Liberati i marittimi mazaresi

    “Sono stati scarcerati nel primo pomeriggio dodici dei quattordici marittimi imbarcati nei pescherecci mazaresi ‘Daniela L.’ e ‘Giulia PG’ sequestrati domenica scorsa da miliziani libici”. Lo ha reso noto ieri Giovanni Tumbiolo, presidente del Distretto produttivo per la pesca ‘Cosvap’ di Mazara del Vallo.

    I marittimi erano stati condotti in carcere al loro arrivo al porto di Bengasi. A bordo dei due pescherecci erano rimasti i direttori di macchine per tenere accesi i motori delle imbarcazioni anche per preservare il pescato. La scarcerazione è avvenuta dopo il pagamento, effettuato dal console italiano Guido De Santis, di una ammenda di 14 mila dinari pari a circa 8.400 euro. “Sono grato al console De Sanctis – ha concluso Tumbiolo – per avere portato a buon fine una difficile azione diplomatica che ha svolto con molta determinazione”.

    Il sequestro era avvenuto domenica pomeriggio a circa 40 miglia a nord di Bengasi, in acque internazionali, ma ricadenti una zona protetta dalla Libia e che si estende fino a 74 miglia dalla costa, da parte di una piccola motovedetta con a bordo dei miliziani, che avrebbero sparato una decina di colpi di arma da fuoco sulle fiancate dei motopesca. Le due imbarcazioni erano state scortate al porto di Bengasi dove i marittimi erano stati sottoposti ad un interrogatorio preliminare dai miliziani, i quali, poi, nella notte, avevano condotto gli equipaggi nella casa circondariale di Kuefia.

    In questo momento altri due pescherecci mazaresi si trovano sotto sequestro in altri due Paesi nordafricani: il “Twenty Four” è bloccato dal 14 settembre al porto di Sfax, in Tunisia, mentre il motopesca “Artemide”, dal 3 ottobre, è trattenuto al porto di Alessandria d’Egitto.