LCC, convocata assemblea sindaci. Cerami: “Iter forse illegittimo”

E’ stata convocata per lunedì 31 gennaio l’assemblea dei sindaci dei comuni del Libero Consorzio di Trapani. L’organismo, così come prevede una recente direttiva dell’assessorato regionale alle autonomie locali e la nuova legge 31 del 2021, deve insediarsi in ciascuna delle 9 province siciliane, quale organo di indirizzo politico e di controllo, in attesa di un’ulteriore nuova disciplina degli enti intermedi. In pratica il Commissario straordinario, Raimondo Cerami, fino al 31 agosto dovrà svolgere le funzioni di Presidente del Libero Consorzio mentre l’assemblea dei 24 sindaci, più il commissario di Misiliscemi, quelle del Consiglio. Cerami ha quindi convocato l’assemblea dei sindaci per il 31 gennaio, alle ore 11,00, presso l’Aula Consiliare “P.S. Mattarella”, sita al Palazzo di Governo a Trapani, per discutere ed approvare il Regolamento provvisorio di funzionamento della stessa Assemblea e quindi i criteri per la maggioranza sulle deliberazioni in base alla ponderazione relativa alla popolazione dei comuni.

Il commissario del Libero Consorzio ha quindi rispettato la direttiva dell’assessorato regionale ma ha ugualmente esternato dubbi sui poteri della sua figura nel convocare e presiedere l’assemblea che per legge è invece composta esclusivamente dai Sindaci dei comuni. “C’è così il rischio – ha affermato Cerami – di generare un vero e proprio corto circuito istituzionale. Le perplessità di natura giuridica che hanno determinato questo ritardo, non rappresentano un tentativo di perdere tempo, ma sono alla base di una delicata riflessione – ha concluso l’ex magistrato – sul nuovo Organo di indirizzo e controllo che è rappresentato dall’Assemblea dei Sindaci, e sulla necessità che tale Organo, possa operare nel pieno rispetto delle regole”. La vita delle ex province siciliane, dal giorno in cui il governo Crocetta ne decretò la morte, è andata avanti in maniera alquanto tribolata.

Dopo oltre dieci anni di commissariamento oggi si sarebbero dovute svolgere le elezioni di secondo livello, quelle per le quali possono concorrere soltanto amministratori e consiglieri comunali, per eleggere i rappresentanti delle ex Province. L’appuntamento, dopo numerosi rinvii, è nuovamente slittato. Nelle more che finalmente si possa porre fine a questo tira e molla, il governo regionale ha predisposto che l’assemblea dei sindaci entri in funzione. Il nuovo organismo è stato quindi convocato anche nel trapanese.