Lavoratori e Aimeri ai ferri corti

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    Assemblea sindacale ad Alcamo e rifiuti non raccolti in gran parte della città. Minaccia di sciopero a Marsala. Regione che proroga gli Ato di sei mesi. Deficit di oltre due miliardi di Euro con gli Ato. Per la questione rifiuti la situazioni in Sicilia e in provincia di Trapani, quella di Palermo già la vive da tempo, è diventata impossibile.

     

    A Marsala dai primi giorni di gennaio i dipendenti della Aimeri Ambiente, la ditta che svolge il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani a Marsala e in altri centri della provincia c’è il rischio che si arrivi allo sciopero. Alla base della prospettiva di sciopero il mancato pagamento delle spettanze di novembre e la tredicesima mensilità al personale.

     

    Sul problema sono ieri intervenuti i rappresentanti della camera sindacale comunale della Uil che ha già avviato alcune assemblee dei lavoratori per valutare le iniziative da prendere, compresa l’ipotesi dello sciopero. Il segretario comunale della Uil, Giuseppe Tumbarello, sottolinea per altro “l’assurdo della decisione della “Aimeri” di non pagare i lavoratori” nonostante la stessa società abbia ricevuto dall’Ato “Terra dei Fenici” la somma di 1.300.000 euro.

     

    Anche ad Alcamo la situazione è la stessa. Sembra che l’Aimeri voglia comunque arrivare a una soluzione ma intanto i lavoratori attendono le spettanze, stipendio e tredicesima e mancano pochissimi giorni a Natale. Oggi ad Alcamo riunione con il Sindaco deilavoratori e possibilità di trovare una soluzione.