La lettera dell’arcivescovo Plotti

0
317

Oggi, Mercoledì delle Ceneri, inizia in tutta la Chiesa il periodo della Quaresima. L’Amministratore apostolico della diocesi di Trapani, l’arcivescovo Alessandro Plotti, presiederà il rito delle ceneri in cattedrale alle ore 18.30.

Subito dopo – in questo giorno in cui la chiesa è invitata alla preghiera, alla penitenza e al digiuno – in tutte le parrocchie della Diocesi, sarà letta la lettera con cui l’arcivescovo Alessandro Plotti si rivolge al popolo dei fedeli della Chiesa di Trapani. Di seguito il testo integrale della lettera:

“Carissimi,

la notizia “bomba” delle dimissioni di Benedetto XVI è arrivata improvvisamente e ha lasciato tutti senza fiato per la sua eccezionalità. Mi sembra fuori luogo e velleitaria ogni interpretazione di questo gesto così coraggioso che purtroppo viene nutrito di illazioni, di sospetti e di chissà quali motivazioni più o meno recondite.

Il Papa è stato molto chiaro e inequivocabile nel manifestare le ragioni di questa decisione che rivela, ancora una volta, il suo radicale senso del dovere, l’umiltà e la mitezza del suo comportamento ma soprattutto il suo amore incondizionato alla Chiesa.

Davanti ai signori Cardinali così si è espresso: “sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino… nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, per governare la barca di San Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell’animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato”.

Impagabile testimonianza di sincerità, di distacco e di realismo.

In questo mondo dove pochi sono coloro che hanno il coraggio di lasciare “la poltrona” anche quando non sono più in grado di occuparla dignitosamente ed efficacemente, il Papa ci offre ancora una volta l’esempio straordinario di uno spirito evangelico dove l’urgenza dell’evangelizzazione viene prima delle esigenze personali.

Un Papa considerato conservatore, con questo gesto appare a tutti un grande innovatore: che lezione di saggezza e di grande ispirazione!

E noi, popolo di Dio, non lasciamoci condizionare da tutte le chiacchere che i grandi mezzi di comunicazione diffondono continuamente e con insistenza martellante, ma confermiamo la nostra fede nel Vicario di Cristo e accompagniamolo con la nostra preghiera cordiale.

E invece di cadere nella trappola del totopapa attendiamo con solida speranza il nuovo Papa che lo Spirito Santo ci donerà per guidare la Chiesa verso il rinnovamento spirituale!

Un abbraccio a tutti e una particolare benedizione”.