La frana di Alcamo Marina: perizia geologica, “Intervenga il Comune”

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Una sorta di ping-pong tra Comune, proprietari di tre villini, costruiti con tanto di concessione edilizia e i proprietari di una casa di villeggiatura realizzata ad Alcamo Marina in cima a quella che è stata definita “La collina del disonore”. Chi deve effettuare a proprie spese la perizia geologica per stabilire se sussistano pericoli di frana che ostacola la riapertura di tre case di villegiatura? Per il Comune la coppia di coniugi proprietari del villino realizzato in cima alla collina. Ma a che punto si trova la pratica? Per sciogliere questo interrogativo le vittime incolpevoli della frana, provocata nel 2009 da un violento nubifragio, (si tratta di tre proprietari di case di villeggiatura ancora definite inagibili), lunedì sera metteranno a punto nello studio dell’avvocato Maurizio Lo Presti, che li assiste, ulteriori iniziative. Una lettera-diffida sarà inviata al Comune e ai dirigenti del settore Urbanistico e Lavori pubblici “per chiedere di sapere se i proprietari della casa in cima alla collina, hanno eseguito a loro spese la perizia. “Il Comune – ci aveva assicurato- prosegue l’avvocato Lo Presti – che si sarebbe sostituito ai due privati in caso di inadempienza. Ed eseguita la perizia avrebbe chiesto il pagamento. Cosa è stato fatto fino ad oggi? Un dato è certo i miei assistiti da nove anni non possono andare in villeggiatura e nonostante una perizia fatta eseguire da noi, che certifica che non ci sono problemi, il Comune ha deciso ulteriori approfondimenti. Si sta perdendo troppo tempo ed ora marcheremo stretti tutte le Istituzioni per ottenere giustizia”. Intanto è attesa a giorni, dopo nove anni, la sentenza civile per il risarcimento dei danni. Processi in sede civile, penale, diffide, denunce, lettere al Comune vanno ad aumentare le pagine del dossier sulla frana. Le vittime incolpevoli già hanno sborsato oltre 30 mila euro a testa per spese processuali e perizie. frana su altro terreno privato, danneggiando interessi sempre privati. L’ordinanza di sgombero è firmata da Scala.