Alcamo, lo street control non perdona: in un anno e mezzo oltre 4 mila multe, pacchia finita per gli indisciplinati

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Maledetto o benedetto street control. Dipende da che prospettiva lo si guarda. Di sicuro il nuovo sistema di rilevazione delle infrazioni al codice della strada ha già fatto tante “vittime”, se così si può dire. Da quando è entrato in funzione, esattamente da marzo del 2017, e con aggiornamento ad agosto corso, quindi in un anno e mezzo sono state ben 4.278 le sanzioni elevate.

Una vera e propria raffica di multe e tanti soldi da scucire per l’automobilista o centauro indisciplinato. Per chi chiedeva più ordine e meno caos sicuramente questo sistema, che altro non è se non una telecamera ad alta risoluzione che permette in tempi brevissimi di rilevare targhe ed eventuali infrazioni, può essere considerato una manna dal cielo, per chi invece (e sono tanti) è abituato a posteggiarsi in doppia fila o peggio ancora a non assicurare la propria auto allora le maledizioni sono all’ordine del giorno.

Secondo i dati resi noti dal comando di polizia municipale la pattuglia dotata di street control ha effettuato in questo anno e mezzo ben 227 controlli, alcuni anche ripetuti due volte nell’arco della stessa giornata in diverse zone della città. Il che significa che mediamente lo street control è stato azionato una volta ogni due giorni con conseguenze nefaste per i furbetti al volante. Sempre facendo un calcolo in media, ogni qual volta che lo street control è stato attivato sono stati all’incirca 19 le multe, arrivando quindi in 18 mesi all’incredibile cifra di 4.278 sanzioni.

Di queste ben 4.186 sono state elevate per divieto di sosta, altre 154 per mancata revisione del veicolo e infine 73 le multe per l’accertata mancata copertura assicurativa. Facendo un calcolo sommario, e prendendo in considerazione la multa che viene comminata per divieto di sosta che si aggira attorno ai 50 euro, il Comune ha incassato oltre 200 mila euro. Si aggira sui 200 euro invece il verbale per chi non rinnova il tagliando di revisione e quindi questo significa altri 30 mila euro di sanzioni elevate.

A queste poi si aggiungono quelle per la mancata copertura assicurativa e in questo caso la multa arriva a circa mille euro, dunque si è monetizzato altri 73 mila euro. In buona sostanza lo street control da solo è stato in grado in un anno e mezzo di introitare qualcosa come 300 mila euro all’incirca, cifra comunque da prendere con le pinze dal momento che non si calcola chi eventualmente paga entro tre giorni potendo contare su una sostanziosa diminuzione della sanzione. Quando entrò in funzione molte furono le lamentele di commercianti e semplici cittadini che in questo sistema avevano intravisto un tentativo di Comune di rimpinguare le proprie casse.

Il “ricco” bilancio dell’attività dello street control innesca le polemiche e lo fa il consigliere comunale di opposizione Giacomo Sucameli: “Dall’1 gennaio al 31 luglio solo di quest’anno – afferma – sono state elevate tramite lo strumento dello street control 1.816 violazioni. Ora mi chiedo: l’utilizzo dello street control ha sortito gli effetti che questa amministrazione comunale sperava? O è servito solo per fare cassa?”.

Di parere opposto il comandante della polizia municipale Giuseppe Fazio che al contrario ha evidenziato l’aspetto soprattutto educativo e della sicurezza: “L’attività di controllo – ha avuto modo già in passato di sottolineare – oltre a permettere l’applicazione della sanzione, produce il risultato più importante, quello di fare osservare la normativa in materia e quindi garantire una maggiore e continua sicurezza della circolazione stradale”.