Juncture Trident a Trapani-Birgi, Aeronautica: “No ricadute su scalo civile

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Innanzi al clamore suscitato dalla notizia che l’esercitazione Trident Juncture 2015 della NATO si svolgerà a fine ottobre presso il 37° Stormo dell’Aeronautica Militare di Trapani-Birgi, il senatore trapanese Vincenzo Maurizio Santangelo si è recato in visita presso la base militare per incontrare il Comandante Colonello Luca Capasso. Nei giorni scorsi il Movimento 5 Stelle aveva presentato, in Senato, una interrogazione, primo firmatario proprio Santangelo, al ministro della Difesa Pinotti, per ottenere chiarimenti sui motivi di tale scelta. Santangelo ha ritenuto opportuno confrontarsi con il Comandante della base, “per ottenere informazioni circa eventuali ricadute sia sullo scalo civile Vincenzo Florio che sulla sicurezza del territorio trapanese durante l’esercitazione”. Originariamente prevista nella Base Aerea di Decimomannu, in Sardegna, si tratta della più imponente esercitazione militare della Nato programmata per il 2015: vedrà schierati dal 28 ottobre al 6 novembre oltre 80 velivoli e circa 5000 militari di varie nazionalità, tutti appartenenti all’alleanza Nato. Lo spostamento a Trapani è stato giustificato dall’Aeronautica Militare con “motivi eminentemente logistici, operativi e di distanze percorribili per ottimizzare le risorse a disposizione e per la pregressa esperienza maturata nel corso di altre operazioni condotte sulla base”. Il Comandante Capasso, come riferisce il parlamentare grillino, ha tenuto a sottolineare che tale operazione non avrà nessuna ricaduta negativa “sull’operatività dei voli dell’Aeroporto civile, coi vertici del quale è stato anche aperto un tavolo tecnico al fine di coordinare tutte le attività in quel periodo. La base ospiterà circa un migliaio di militari provenienti da diversi paesi della NATO, e secondo Capasso, avrà anche una ricaduta economica positiva per le città di Trapani e Marsala”. Santangelo ha ricevuto rassicurazioni anche sulle eventuali conseguenze sull’ambiente e sul territorio, poiché le operazioni NATO dovrebbero svolgersi nei cieli sopra il mare aperto e sono solo simulazioni, senza l’uso di armamento reale”. Per quanto riguarda la scelta di Birgi Capasso ha ribadito che è stata dettata dalla capacità logistica e strutturale della base. “Di certo – commenta il senatore – anche la posizione strategica sul Mediterraneo, oggi purtroppo teatro di guerre e di possibili interventi militari, avrà influito nella scelta”. “La certezza di questo e delle reali intenzioni per il futuro di questo aeroporto potremo averla solo dal Ministro Pinotti” aggiunge Santangelo, augurandosi che la risposta alla sua interrogazione arrivi prima dell’inizio dell’esercitazione. “Nonostante le rassicurazioni del Comandante- ha concluso – non mancherà il fiato sul collo su questa operazione per scongiurare qualunque tipo di ostacolo alla risorsa primaria per questo territorio, il turismo”.