Istituto “Navarra”, alunni: “Prevenire gli incendi nei boschi”

“Gli incendi appiccati come  protesta contro la mancata assunzione  di manodopera precaria e poco qualificata ha talvolta indotto l’insorgenza di un ciclo vizioso in cui l’incendio volontario da parte di operai stagionali può costituire lo strumento per mantenere o motivare occasioni di impiego”.  Lo hanno scritto i e della regione siciliana sullo stato della campagna antincendio intitolata “L’industria del fuoco”, scatenando polemiche e prese di posizione dei sindacati.

Ogni anno si ripropone il drammatico problema degli incendi appiccati secondo un piano criminale ben organizzato. Cresce la coscienza contro questo fenomeno e scendono in campo anche gli studenti. In particolare è stata inviata  lettera scritta dagli alunni delle classi 3 G e 3 H Secondaria di primo grado alle autorità regionali e locali sui rischi della mancata prevenzione incendi e sulle illegalità connesse con la distruzione del patrimonio boschivo, paesaggistico e ambientale siciliano.

Gli studenti chiedono maggiore impegno e controlli per salvaguardare il patrimonio boschivo. Una presa di coscienza forte da parte dei giovanissimi studenti con la lettera alle autorità regionali che fa parte del programma della Settimana della legalità, che si concluderà venerdì.  Nel ricordare ed onorare, come ogni anno, il sacrificio di due straordinarie figure di magistrati, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino,: Stamane si è svolto  un incontro-dibattito sulla criminalità mafiosa nel nostro territorio rivolto alle classi seconde della scuola secondaria con intervento di autorità militari e civili.

A seguire tre alunni per classi seconde, autorità e docenti si sono recati Nel giardino delle vittime innocenti della mafia per piantumare le piantine in memoria dell’albero di Giovanni Falcone. Presenti rappresentanti del presidio di Libera di Alcamo.