Ingresso principale alla città di Alcamo. Erbacce, canneti e degrado assoluto (VIDEO)

Alcamo ha tante bellezze, paesaggistiche e artistiche, ma di questi tempi non cura per nulla il decoro macchiano quello che dovrebbe essere invece il suo biglietto da visita. Davvero inconcepibile il degrado in cui versa il tratto comunale della SS113, nei pressi della rotatoria di recente realizzazione in contrada Palma. Proprio da qui transitano, a causa della difficoltosa transitabilità delle altre strade di accesso alla città, gli autobus di linea provenienti da Trapani e da Palermo ma anche i pullman dei turisti e delle gite scolastiche.

Soltanto l’area all’interno della rotatoria, affidata ad una ditta privata, versa in condizioni decenti così come una delle aiuole utilizzate per incanalare il transito. Poi, per il resto, sarebbe meglio chiudere gli occhi o tappare l’obiettivo della nostra telecamere. Sui cigli della statale, principale e più utilizzato ingresso alla città di Alcamo, si trova di tutto. L’erba supera in alcuni tratti il metro di altezza, rovi e canneti dappertutto che spiovono anche dai terreni sovrastanti, acqua che penetra da chissà dove e che innaffia erbacce ed arbusti che quindi crescono ancora più rigogliosamente.

In un posto, a bordo strada, sta anche spuntando un alberello mentre, tra la fitta boscaglia, si trovano anche insegne stradali dismesse o funzionanti. Questo il biglietto da visita che si presenta, giorno per giorno, 24 ore su 24, a tutti coloro che si recano ad Alcamo per turismo per lavoro o per altro.

Il Comune, da sempre, non ha brillato negli ultimi decenni come manutenzione del verde pubblico, specialmente nelle ville comunali, per una cronica mancanza, in pianta organica, di giardinieri ma qui si tratta di degrado e di una situazione divenuta insostenibile. Non necessitano troppe specializzazioni per dotarsi degli attrezzi necessari per combattere quella che sta diventando una piccola foresta amazzonica. Molti dei compiti relativi al verde pubblico hanno una voce, economicamente corposa, all’interno del piano economico dell’appalto settennale aggiudicato alla Roma Costruzioni per la pulizia della città e per la raccolta dei rifiuti.