Inghippo nell’effettuazione delle pesca in barca. Abate (DB) raccoglie il malcontento

Con l’ordinanza del 30 aprile scorso, il presidente della Regione, Nello Musumeci, tra le tante attività sportive ha anche autorizzato la pesca sportiva, sia quella praticabile da terra che quella mediante l’uso di imbarcazioni da diporto e natanti. Altre disposizioni, però, sembrano precludere tale possibilità ai cittadini che vivono in luoghi che non si affacciano direttamente sulla costa, e che per poter praticare la pesca sportiva dovevano spostarsi in un diverso comune dov’è ormeggiata la propria imbarcazione. E’ il tipico caso degli alcamesi che tengono le loro barche a Castellammare del Golfo.

Sulla vicenda è intervenuto l’alcamese Vincenzo Abate, componente della direzione regionale di Diventerà Bellissima nonché assessore proprio nella cittadina del Golfo, che si è fatto portavoce del malcontento di diversi appassionati impossibilitati a recarsi nei circoli nautici e presso i pontili in comuni dove non risiedono.

“Bisogna risolvere tale situazione di impasse generata dalla circolare esplicativa del 2 maggio scorso del Dipartimento Regionale della Protezione Civile. Quest’ultima, – ha detto Abate – consentendo lo spostamento individuale solo all’interno del territorio comunale, impedisce a centinaia di appassionati di poter praticare la pesca da diporto. A tal fine ho sollecitato i competenti uffici regionali affinché si attivino – ha concluso l’esponente di Diventerà Bellissima – per poter velocemente risolvere questa criticità, trovando subito immediato riscontro”.