Incendio nella sede VV.FF. a Pantelleria. Sindacati arrabbiati e pessimisti, Confsal ottimista

A sinistra sede Pantelleria, a destra Angelo Brucia

Sede vecchia, quasi fatiscente, con seri problemi igienico-sanitarie. Per questo, al distaccamento dei vigili del fuoco di Pantelleria, erano previsti lavori che però mai sono stati eseguiti. I lavori per costruire una nuova sede che fungesse, come finora capitato, sia per le emergenze aeroportuali che per quelle terrestri, vennero appaltati cinque anni fa ma prima i problemi economici della ditta e poi il cincischiare dell’ENAC non hanno mai avviato il cantiere.

Così i vigili del fuoco di Pantelleria continuano ad essere ospitati in una sede anacronistica e piena zeppa di problemi e l’altra notte, a causa di un cortocircuito al vecchio impianto elettrico, si è rischiato il peggio. E’ divampato un incendio all’interno della stanza adibita a centralino riempiendola di fumo nerissimo. Sulla vicenda sono intervenuti, con una nota congiunta, i sindacati FP Cgil, FNS Cisl e Uilpa Uil che sottolineano come i vigili del fuoco in servizio a Pantelleria, da circa 5 anni siano costretti a trovarsi letteralmente ‘accampati’ alla meno peggio in sedi di fortuna. “Non è tollerabile mettere a rischio la salute dei lavoratori in questo modo a causa di una struttura non sicura e inadeguata, e non è più nemmeno plausibile che il Ministero di appartenenza non sia in grado di salvaguardarne la sicurezza del suo personale”.

“Il distaccamento di Pantelleria – scrivono CGIL, Cisl e Uil – è di fatto inesistente, con condizioni igienico–sanitarie vergognose, con un altissimo rischio di contagio da Covid, con i mezzi che si distruggono senza aver nessun riparo, con una mensa non all’altezza delle benché minime aspettative”. I sindacati concludono affermando che non è più accettabile la precaria situazione in cui versano i vigili di Pantelleria che sono finiti nel dimenticatoio: “Nessuna istituzione o il mondo della politica ha finora mantenuto le promesse e a risolvere questa vergognosa situazione”.

Ad onor del vero qualcosa, abbastanza poco, si è fatto. Sono state infatti acquistate alcune casette mobili per alloggiare il distaccamento. Strutture annunciate lo scorso mese di gennaio ma ancora nona arrivate sull’isola . “Stiamo lavorando a stretto contatto con il comandante provinciale del corpo – ha detto Angelo Brucia, segretario provinciale del sindacato Confsal VV.FF. – e qualcosa finalmente si è messa in movimento. Anche alcuni deputati del territorio e il sottosegretario Sibilia – ha assicurato il sindacalista alcamese – si stanno occupando di un problema che certamente va risolto in tempi rapidissimi nell’interesse dei colleghi e della popolazione pantesca”.