Incendi: C/mmare e Alcamo, la conta dei danni

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A Castellammare del Golfo si invoca l’intervento dell’esercito per contrastare l’emergenza incendi. Ad Alcamo invece resta critica la situazione di molte aree boschive importanti, prima fra tutte la riserva di Monte Bonifato, dove molti terreni ancora non sono stati bonificati e sono ad altissimo rischio di incendi. Comune e associazioni di volontariato si stanno organizzando per cercare di raccordarsi e mettere in campo un’attività di rete efficace e di prevenzione. La situazione in questo comprensorio resta complessivamente molto difficile. A Castellammare i primi roghi hanno già fatto sentire la loro azione distruttiva, specie nella zona di Scopello dove le fiamme hanno lambito le case, distrutti piccoli allevamenti ovini e costretto alcune famiglie ad evacuare. “Chiediamo l’intervento dell’esercito – afferma il vicesindaco Gaspare Canzoneri (nella foto) -. Occorrono controlli di natura straordinaria per prevenire ed individuare chi attua questi inaccettabili atti criminali. Chiediamo al prefetto, che si era già espresso favorevolmente in tal senso, di sollecitare la presenza militare sul nostro vastissimo territorio, stuprato continuamente, con seri rischi per l’incolumità pubblica, come si è verificato in questi giorni. Con i mezzi che abbiamo ora a disposizione non è possibile fare altro”. Più incendi contemporanei, dunque partiti da diversi focolai, anche molto distanti tra loro che, alimentati dal vento di scirocco, hanno divorato centinaia di ettari di vegetazione. “La scorsa settimana, in prospettiva di questa possibilità, abbiamo accelerato il piano di protezione civile. Eravamo stati allertati dalla prefettura -continua il vicesindaco Gaspare Canzoneri- e le nostre associazioni di volontariato erano già sul posto per segnalare e prevenire i primi focolai. L’altro ieri, però è successo quello che speravamo non accadesse più: ancora una volta uno scempio paesaggistico, morale, culturale, economico. Ancora un danno enorme, di valore inestimabile. Famiglie evacuate e turisti alloggiati negli alberghi”. Il Comune intanto preannuncia anche un controllo a tappeto anche dei terreni dei privati per verificare se è stata effettuata la bonifica come da ordinanza del sindaco. Ad Alcamo si sta organizzando un vertice al Comune tra amministrazione e associazionismo: a sollecitarlo l’associazione “SalviAmo il Monte Bonifato” a cui l’assessore alla Protzione civile Stefano Papa ha dato massima disponibilità. “Considerato che domenica prossima c’è la possibilità di un ritorno di forti venti di scirocco – precisa il coordinatore di Salviamo il Monte Bonifato, Vincenzo Raspanti – auspico che questo incontro sia fatto nel più breve tempo possibile”. Sotto questo aspetto nei giorni scorsi già il mondo del volontariato si era mosso: infatti la stessa associazione, Vivilbosco e alcuni volontari hanno ripulito i terreni infestati di sterpaglie nella panoramica est e nel sentiero della Rinascita.

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