Inaugurato il Museo Archeologico di Salemi

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    Allestito in tempi record – il progetto è stato realizzato in soli due mesi – è stato inaugurato ieri, a Salemi, il Museo Archeologico.

    Ubicato al pianterreno dell’ex collegio dei Gesuiti, nel centro storico di Salemi, costituito da cinque sale che partono dalla Preistoria fino ad arrivare al Medioevo, ospita i reperti portati alla luce nel corso delle campagne di scavo condotte negli anni nel territorio salemitano: Contrada Pitrazzi, Mokarta, Monte Polizo, centro storico, San Miceli. Fra i reperti di particolare pregio i “vasi a tulipano” del villaggio preistorico di contrada Mokarta, la Capeduncola rinvenuta a Monte Polizzo e l’orecchino aureo ritrovato nelle vicinanze del castello Normanno Svevo di Salemi.

    Il progetto è stato realizzato in tempi celeri grazie alla collaborazione tra le Istituzioni regionali, Sovrintendenza ai Beni culturali, e gli Enti locali, la commissione prefettizia di Salemi.

    Fondamentale il grande lavoro svolto dal gruppo archeologico “ Xaipe” e gli archeologi statunitensi, coordinati dal professore Micheal Kolb, della Notherm Illinois University di Chicago.

    I fondi utilizzati sono quelli dell’ Accordo di programma quadro.

    La cerimonia si è articolata in due fasi: la conferenza stampa, tenutasi nelle suggestive sale del castello arabo normanno, e il taglio del nastro da parte del prefetto Leopoldo Falco nei locali dell’ex collegio dei Gesuiti, all’interno del quale è stato realizzato il museo.

    Presenti i componenti la commissione straordinaria che gestisce il Comune, prefetto Leopoldo Falco, vice prefetto Nicola Diomede ed il funzionario Vincenzo Lo Fermo; il prefetto di Trapani, Marilisa Magno; il dirigente del Dipartimento Beni culturali di Palermo, Gesualdo Campo; le soprintendenti ai Beni culturali ed ambientali di Trapani, Paola Misuraca e Rossella Giglio, gli archeologi Leonardo Lombardo e Mariella Spagnolo del gruppo archeologico Xaipe.

     

    Il dirigente del Dipartimento Beni culturali di Palermo, Gesualdo Campo, ha dichiarato: “Siamo onorati di essere accanto ai Comuni sciolti per mafia. Se un’ombra viene gettata  sulla comunità, è nostro dovere rimuoverla”. Dello stesso avviso il prefetto di Trapani, Marilisa Magno: “ Lo scioglimento non vuol dire che la collettività debba subirne le conseguenze. Per realizzare progetti di questo tipo ci si mette anni, invece a Salemi è stato raggiunto un risultato in tempi record, ciò dimostra che c’è sensibilità da parte della commissione”.