“Il tuo paese non è una discarica”

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    “Il tuo paese non è una discarica”: è la campagna di sensibilizzazione dell’Ato rifiuti ed amministrazione comunale di Partinico, volta a sensibilizzare i cittadini sul corretto smaltimento dei rifiuti ingombranti. Due giornate al mese saranno dedicate alla raccolta di elettrodomestici come frigoriferi, televisori, oltre che di mobili materassi e divani. Primo appuntamento domani, sabato 20 ottobre, in Piazza Municipio dove sarà possibile depositare i rifiuti dalle 8:00 alle 12:00.

    “Il recupero dei rifiuti ingombrati a Partinico negli ultimi 9 mesi ha registrato dei picchi di crescita a marzo, in concomitanza di specifiche iniziative pubbliche di sensibilizzazione sul deposito degli ingombranti, promosse da Ato Rifiuti ed amministrazione comunale oltre che nel periodo estivo – afferma il presidente liquidatore della società d’ambito Antonio Geraci. In nove mesi a Partinico sono state raccolte 19 tonnellate di ingombranti come frigoriferi e condizionatori ed altre 19 di altre apparecchiature elettriche, 23,5 di divani e materassi e 38 tonnellate di rifiuti derivanti dallo stoccaggio di mobili”. “I dati dimostrano che i cittadini nei mesi scorsi hanno riposto ai primi esperimenti di sensibilizzazione per il deposito degli ingombranti – sottolinea l’assessore all’Ambiente Giovanni Pantaleo. Adesso la promozione pubblica sul recupero di questo tipo di rifiuto sarà ancora più costante”.

    “La mancanza di un’isola ecologica nonostante due progetti monitorati costantemente dall’amministrazione, presentati per la creazione di un’isola e di un centro comunale di raccolta rifiuti a Partinico per i quali aspettiamo ancora i fondi dalla Regione, pesa non poco sui costi di recupero e smaltimento di questo tipo di rifiuti – sottolinea il sindaco di Partinico Salvo Lo Biundo. L’isola ecologica permetterebbe innanzitutto un potenziamento del servizio ed un risparmio dei costi di trasposto, visto che per legge in presenza di un centro raccolta i rifiuti ingombranti dovrebbero essere recuperati sul posto dalle stesse società che operano per lo smaltimento”.