Il M5S cerca alleati ad Alcamo, centrodestra da ricucire

La parabola discendente del M5S e l’abbandono dei deputati alcamesi Ignazio Corrao, Valentina Palmeri e Antonio Lombardo, aprono scenari diversi per le elezioni amministrative in programma il prossimo mese di giugno. Domenico Surdi è stato eletto nel giugno del 2016 con una maggioranza bulgara 74,88% tanto da far guadagnare ad Alcamo i titolo della città più grillina d’Italia.

Alcamo conosce primati: balena bianca ai tempi della Dc, primati col Psdi, Pd e cinque anni fa con i cinquestelle, che hanno fatto l’en plein. Domenico Surdi si ricandiderà ma cerca di allargare la compagine che lo sostenga. Guarda a sinistra e non potrebbe essere diversamente. E’ stato un esponente del giovani Democratici di sinistra e poi nel Pd dove ha militato l’assessore più fidato: Vito Lombardo. Surdi ha incontrato gli esponenti del Pd, Abc, Forum civico e Cento Passi. Uno dei primi approcci per cercare alleanze e quindi voti allo scopo di rimanere alla guida della città.

Ma le perplessità sono tante e l’ex parlamentare dei Verdi, Massimo Fundarò, esponete dei Cento passi, preferisce una candidatura di un proprio rappresentante. Acque agitate in Abc dove si fronteggiano i pro e contro l’appoggio a Domenico Surdi, che da qualche mese ha iniziato la campagna elettorale con messaggi e foto sui social dove parla dell’operatività della sua giunta e di quante cose sono state fatte per la città. In netto vantaggio rispetto a partiti e movimenti è Via, ispirato dall’ex senatore Nino Papania, che in provincia di Trapani ha superato quota 50 per consiglieri comunali, assessori ed è stato uno dei principali sostenitori di Massimo Grillo, eletto sindaco di Marsala.

Via, il cui coordinatore è il giovane Angelo Rocca, ha già pronte tre liste. Per ogni lista formata da 24, dieci saranno le donne. Una lista sarà capeggiata dal consigliere uscente Giovanni Calandrino. Una da Angelo Rocca e una da una donna. Via si colloca tra quei movimenti che appoggiano il governatore Nello Musumeci. Ma nel centrodestra ad Alcamo non c’è fino allo stato attuale unità. Incontri ravvicinati di vario tipo, lontano da occhi indiscreti e appartati in auto come due fidanzati, tra l’assessore regionale Mimmo Turano e l’ex sindaco Giacomo Scala, coordinatore provinciale di Italia Viva, che col centrodestra non avrebbe nulla da spartire.

Pare che flirta con Turano e Scala, l’avvocato alcamese Vincenzo Abate, assessore al Comune di Castellammare e membro del direttivo regionale di Diventerà Bellissima. La spaccatura nel centrodestra alcamese è stato uno dei  motivi della riunione del direttivo di Fratelli d’Italia ad Alcamo. Riunione ai massimi livelli perché presenti il coordinatore regionale Giampiero Cannella e il commissario provinciale Maurizio Miceli. “Fratelli d’Italia proseguirà nel percorso già avviato della coalizione di centrodestra per Alcamo con l’auspicio che si proponga la coalizione che sostiene il presidente Nello Musumeci“.