Violenza di genere, cinque denunce nel Belice. Vessazioni pure per ex amante

carabinieri

Giro di vite, da parte dei Carabinieri della Compagnia di Castelvetrano, sulla cosiddetta violenza di genere. Diversi controlli e indagini che hanno condotto al deferimento di cinque persone accusate dei reati di atti persecutori e maltrattamenti in famiglia. Tra questi, uno è stato raggiunto dal divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla parte offesa. I Carabinieri della Stazione di Partanna, in particolare, hanno denunciato un 69enne poiché ritenuto responsabile di atti persecutori nei confronti dell’ex amante, di 26 anni più giovane.  L’indagine, dopo aver raccolto la denuncia della vittima, ha permesso di accertare che l’uomo aveva posto in essere ripetuti comportamenti persecutori tali da cagionare nella donna, con la quale aveva intrattenuto in passato una relazione extraconiugale, un perdurante stato d’ansia e di paura per la propria incolumità.

Una situazione similare è emersa anche nel corso di un’altra indagine condotta sempre a Partanna dai Carabinieri. Anche in questo caso, un uomo di 58 anni si sarebbe reso responsabile di atti persecutori nei confronti della propria ex compagna con comportamenti minacciosi reiterati nel tempo. Il 58enne, a seguito dell’attività di indagine svolta dai Carabinieri, è stato raggiunto dal divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla parte offesa, emesso dal Tribunale di Sciacca. All’opera su tali reati anche i Carabinieri della Stazione di Santa Ninfa che hanno denunciato tre congiunti, per maltrattamenti in famiglia.

In tale circostanza, l’attività investigativa dei militari dell’Arma ha permesso di comprovare quanto dichiarato in sede di denuncia da parte della vittima, una donna di 44 anni residente a Campobello di Mazara, la quale si è rivolta ai Carabinieri poiché oppressa dalle reiterate violenze psicologiche e fisiche perpetrate dal padre convivente, dalla sorella e dal marito. La vittima è stata quindi accompagnata presso un centro anti violenza.