Il dietrofront senza vergogna del Pd di Alcamo: “Alleanza con l’Udc

Adesso è ufficiale: il Partito Democratico e l’Udc ad Alcamo stanno provando a trovare l’intesa. Dopo giorni e giorni di boatos riguardo a tentativi di ricucitura di uno strappo che sino ad un mese fa appariva insanabile, ora il circolo dei Democratici alcamese in un comunicato sostiene che si sta provando a trovare delle alleanze con il nemico di sempre, quello scudocrociato del deputato regionale Mimmo Turano che per tanto tempo è stato inviso. “Al fine di semplificare il quadro politico per le prossime elezioni amministrative che si presentano difficili e complesse, nell’opportunità di perseguire l’obiettivo di alleanze politiche e con l’assenso e il coinvolgimento della direzione regionale e della segreteria provinciale del partito, – si legge nella nota – si è deciso di aprire un confronto con l’Udc e con eventuali altre forze politiche e movimenti civici al fine di addivenire ad alleanze che possano consentire un nuovo progetto politico per amministrare la città di Alcamo”. Un dietrofront bello e buono quello del Pd alcamese che si rimangia tutto, come se nulla fosse mai successo. Eppure risuonano ancora le parole dei Giovani del Pd e persino del coordinatore cittadino, il “grande saggio” Massimo Ferrara, che sino a non molte settimane fa sostenevano che mai e poi mai ci sarebbe stata un’alleanza con l’Udc. Ma poi le cose sono radicalmente cambiate: il Pd dei “no” ha portato prima al distacco della corrente degli ex Articolo 4 del parlamentare regionale Paolo Ruggirello perché il loro candidato sindaco non è stato accettato alle primarie, poi si è schiacciato l’occhiolino al movimento Abc ma senza successo. Alla tirata dei conti i democratici sono rimasti desolatamente soli, un po’ perché si è ripudiato e un po’ perché si è stati ripudiati. Così si è lanciata la candidatura a sindaco di Vincenzo Cusumano (nella foto), l’ex segretario cittadino del Pd, che praticamente non ha avuto bisogno nemmeno delle primarie per l’assenza di concorrenti. Cosa succederà è tutto da vedere: i Giovani Democratici accetteranno questa sorta di imposizione dall’alto di questa alleanza con l’Udc arrivata dalle segreteria regionale e provinciale? Certamente non brilla per coerenza nemmeno lo scudocrociato, c’è da dire. Infatti proprio Turano ha sempre sbandierato l’assoluta inadeguatezza della classe politica piddina alcamese, in ultimo negli ultimi mesi di governo dell’allora sindaco Sebastiano Bonventre aveva sostenuto che mai l’Udc avrebbe fatto da stampella a questo partito che aveva devastato Alcamo nell’ultimo ventennio. Ora, evidentemente, è stato tutto dimenticato. Intanto è spaccatura interna al Pd proprio dopo questa scelta di tentare un’alleanza con l’Udc. In un comunicato esponenti di spicco dei Democratici, Claudia lentini, Selene Grimaudo, Antonella Aprile, Gianluca Abbinanti, Baldo Lucchese e il presidente del consiglio Giuseppe Scibilia scrivono che si “dissociano”: “Si tratta di un’ iniziativa non condivisa in maniera democratica nelle sedi opportune – si legge – in considerazione del fatto che la segreteria provinciale del partito, avente in oggetto all’ordine del giorno le amministrative 2016, è convocata oggi pomeriggio e che l’assemblea cittadina è convocata per il prossimo martedì 12 aprile”.