I vandali al parco sub urbano e l’indignazione tardiva

L’indignazione è legittima. I vandalismi perpetrati nel parco sub urbano San Francesco, ultimi in ordine di tempo in una città quella di Alcamo, abbandonata dalle Istituzioni a tutti i livelli,  speriamo che inducano ad una seria riflessione e ad una sana reazione delle persone di buon senso, che per fortuna sono la maggior parte. E speriamo anche in interventi delle Forze dell’ordine.  I vandalismi al parco, ben curato e rilanciato dall’associazione Laurus, non dovrebbero trovare impreparati o destare meraviglia perché ad Alcamo da qualche anno il degrado è totale. Nel centro storico è diventata  una “regola” il disturbo della quiete pubblica. Gli schiamazzi notturni. La musica sparata all’aperto a tutto volume durante la movida selvaggia. Centinaia di bottiglie, piatti di carta e resti di bagordi notturni davanti alle porte delle abitazioni, nell’atrio del Collegio dei gesuiti,  lungo cunette e marciapiedi  con resti di  contorni di vomito e tanto altro. Danni alla villa di piazza della Repubblica capitano spesso così come lanci di bottiglie contro i balconi delle abitazioni. E poi la distruzione di fioriere.  Soprattutto la domenica mattina in centro la scena è quella del passaggio di orde di barbari, quasi sempre giovanissimi. Ad Alcamo dovrebbe vigere la regola dell’indignazione continua e non episodica.  Questa emergenza viene portata a conoscenza da tempo con puntuali e documentati servizi sui Tg di Alpauno, ma nessuno si prende la briga di fare qualcosa per arginare quello che definire malcostume non fotografa bene la deriva. Alcol e droga a fiumi. In qualche occasione in via Mazzini e in piazza Ciullo scene di guerriglia urbana anche con lanci di secchi di acqua da qualche balcone e con la reazione di chi ha subito il gavettone ghiacciato.  Indignazione legittima per quanto successo al parco San Francesco e giusta condanna da parte di tutti, ma con l’attuale andazzo non può sorprendere che  vandali prendano di mira un bel polmone verde allo stato attuale con mercatini e presepe. Occorre varare immediati rimedi contro i tanti sconci e cercare di prevenirli. Famiglie e scuola si diano una bella mossa ripristinando magari le lezioni di educazione civica o altrimenti, ma ad Alcamo è impossibile perché nessuno controlla, prendere ad esempio alcune città della Germania dove le autorità hanno imposto ai minori di 18 anni di far rientro a casa entro le 21. In Germania sentire bussare alla porta la polizia che riporta a casa il minore e appioppa salatissime multe ai genitori è normale. In Italia e soprattutto ad Alcamo vige la licenza dell’Ufficio anarchia dove  ognuno può fare ciò che vuole in barba a regolamenti comunali, leggi e altri dispositivi. E speriamo che non ci scappi il morto perché alle prime luci dell’alba di ieri un automobilista ha centrato un palo nel corso VI Aprile riportando serie fratture. Si attende l’esame del sangue per verificare se avesse ingerito alcol o droga. O se si sia trattato di un colpo di sonno.