Hub vaccinali, firmati accordi per PalaDangelo di Alcamo e palestra di Partanna

Da lunedì della scorsa settimana funziona a Marsala, come centro vaccinale distrettuale, l’ex Campus Biomedico. La struttura mai utilizzata prima d’ora, è stata adeguata con i fondi della Protezione Civile regionale. Tutto ancora fermo, almeno per quanto riguarda i lavori, per la realizzazione ad Alcamo di un centro vaccinale che possa sostituire quello operativo all’interno dell’ospedale San Vito e Santo Spirito.

Quest’ultimo sito è da tempo nell’occhio del ciclone per gli immancabili assembramenti che creano coloro che si recano, ad effettuare la vaccinazione, in un sito angusto e per nulla dotato di spazi adeguati. Anche ieri è stato necessario l’arrivo delle forze dell’rodine per sparpagliare la calca ed evitare nervosismi. Oggi, finalmente, arriva però il ‘nero su bianco’. Nel corso di una conferenza dei servizi è stato finalmente firmato il contratto che consente all’ASP di Trapani di mettere in movimento la Protezione Civile per adeguare il PalaDangelo e dotarlo di un gruppo elettrogeno.

Da oggi parte quindi il conto alla rovescia ma saranno necessarie un paio di settimane per rendere il palazzetto dello sport un funzionale e sicuro centro vaccinale distrettuale. La conferenza di oggi ha anche dato il via alla macchina operativa per realizzare un altro sito pubblico da adibire alle vaccinazioni antic-covid. Si tratta della palestra comunale di Partanna che diventerà centro vaccinale per tutto il territorio belicino.

Al più tardi dal primo maggio il PalaDaneglo di Alcamo e il palasport di Partanna dovrebbero entrare in funzione come hub vaccinali in grado di effettuare, ciascuno, da 500 a mille inoculazioni. In Sicilia, alla luce delle dosi già somministrate e di coloro guariti dal covid, il calcolo delle vaccinazioni ancora necessarie porta alla cifra di circa 6 milioni e 300.000. Un obiettivo che governo Musumeci e protezione civile ritengono raggiungibile entro la prima metà di settembre.