Mancano pediatri e chiude punto nascita a Castelvetrano. Insorgono i sindaci

Mancano i medici pediatri e il punto nascita presso l’ospedale “Vittorio Emanuele II” di Castelvetrano è costretto a chiudere i battenti. La disposizione è stata firmata dal capo del Dipartimento materno-infantile dell’Asp Trapani Peppino Clemente e dal Direttore sanitario aziendale Gioacchino Oddo che hanno dato 48 ore di tempo affinché l’attuale Neonatologia e Pediatria di Castelvetrano traslochi all’ospedale “Abele Ajello” di Mazara del Vallo.

Nella disposizione si chiarisce “di procedere con la massima urgenza”. Già oggi alcune ditte di trasloco effettueranno i primi sopralluoghi presso il nosocomio di Castelvetrano per così domani procedere al trasloco di sedie, apparecchiature e letti. Un coro di protesta, intanto, si è sollevato attorno alla scelta dell’Asp Trapani: “Si tratta di una decisione scellerata – ha detto il Vice presidente del Comitato “Orgoglio castelvetranese” Franco Messina – oramai il destino dell’ospedale del Belìce è segnato: dovrà diventare una carcassa vuota”. “Assistiamo all’ennesima mortificazione per il nostro nosocomio e per tutta la popolazione circostante nonostante gli appelli e le lotte volte a garantire la salvaguardia della struttura”, ha detto il sindaco di Campobello di Mazara Giuseppe Castiglione. “Si tratta di un’azione scellerata che non ci fermerà nella nostra azione», ha aggiunto il primo cittadino campobellese.

Sulla chiusura del punto nascita dell’ospedale Vittorio Emanuele II è intervenuto anche il sindaco di Castelvetrano Enzo Alfano:. “Come può una città come la nostra in difficoltà economica e sociale rinascere, ripartire se le istituzioni ci vietano e ci privano del punto nascita? Una città martoriata dalla mafia, ripulita dalla giustizia, – ha concluso Alfano – meriterebbe più attenzione dalle istituzioni tutte a cominciare dal Governo regionale”.