Guardie Ambientali del GEN, ad Alcamo, per far rispettare le norme anti-Covid

I volontari del Gruppo Ecozoofilo Nazionale

Con l’avvio della fase 2, i volontari della sede di Alcamo del GEN, la Guardia Ecozoofila Nazionale, hanno incrementato le attività previste dalla convenzione annuale stipulata con il Comune il 23 dicembre scorso. Oltre agli interventi contenuti in quel documento, vigilanza sulla pulizia dell’ambiente e sugli sporcaccioni che abbandono dovunque l’immondizia, sostegno al verde pubblico in caso di emergenze, da martedì 5 marzo i volontari hanno indossato le divise delle Guardie Ambientali per far rispettare le norme di contenimento previste dai vari DPCM sull’emergenza coronavirus.

Le guardie del GEN setacciano continuamente ville e giardini comunali per vigilare affinché i ragazzini e gli anziani non facciano assembramenti e mantengano la distanza interpersonale di almeno un metro. Un’opera di controllo, di vigilanza ma anche di sensibilizzazione al rispetto delle norme, prima fra tutte l’uso della mascherina, da indossare correttamente, anche quando si sta seduti in panchina per brevi periodi. “Grazie alla collaborazione delle guardie ambientali, attivate  a seguito della convenzione sottoscritta dagli uffici competenti, possiamo garantire – ha detto il sindaco Domenico Surdi – la sicurezza della fruizione da parte di famiglie e bambini nel rispetto delle disposizioni previste dal governo sul distanziamento sociale”.

I nuovi servizi della Guardia Ecozoofila Nazionale rientrano fra quelli sanciti dalla convenzione. Le guardie vengono sostenute con il rimborso delle spese autorizzate per l’acquisto di materiali e con quello forfettario per il chilometraggio relativo agli spostamenti e al numero dei volontari impiegati. Fin qui nulla di strano. Il dubbio riguarda invece come viene allestito e curato il siti istituzionale del Comune di Alcamo. Lì, infatti, la convenzione sancita dalla determina dirigenziale numero 131 del 23 dicembre scorso, non si trova da nessuna parte.