‘Grande sete’ e ‘grandi promesse elettorali’, ad Alcamo è sempre la stessa musica. Turni ogni 7 giorni

Stanno per ritornare le elezioni e, con esse, sono già pronte le nuove promesse elettorali. Impegni, specialmente in ambito di erogazione idrica, sistematicamente non mantenuti, Altro che 50 litri di acqua al giorno per ogni cittadino (campagna elettorale 2016) ma gli alcamesi stanno attraversando, ancora una volta, la ‘grande sete’ e per di più in un periodo dell’anno con temperature elevatissime. Allo stato attuale l’erogazione idrica avviene ogni sette giorni. Domani dovrebbe essere distribuita l’acqua per le zone del primo turno.

Parlare di terzo mondo, in una situazione del genere, potrebbe anche essere offensivo per i Paesi meno evoluti. Nel 2021 appare incomprensibile e ingiustificabile che una città di 43.000 abitanti riceva l’acqua ogni sette giorni. Ad onor del vero Alcamo, negli ultimi 30 anni, ha spesso attraversato tali momenti di crisi tanto da essere relegata in fondo alla classifica dei comuni siciliani in materia di erogazione idrica. Ovviamente, in estate, con l’aumento della popolazione residente, il prezioso liquido non basta più così come capita in tanti altri centri della Sicilia. Rivedere però l’acqua dai rubinetti dopo una settimana non può essere ammissibile, soprattutto alla luce dei costi sostenuti dal Comune per acquistare la dotazione idrica da Siciliacque e dai pozzi della società Rakali in contrada Billiemi.

La ‘grande sete’ ha poi un’altra concausa: l’immissione dell’acqua, senza alcun ritorno economico, nella conduttura ex EAS che serve centinaia di famiglie da contrada Gammara e fino a Magazzinazzi. Il sindaco Surdi e l’assessore Lombardo sostengono che la Regione, prima o poi, rifonderà le casse comunali per il loro ‘intervento sostitutivo’. Adesso, però, partiranno i programmi elettorali e le nuove promesse. Gli alcamesi, assetati, potranno finalmente rinfrescarsi e dissetarsi. Bisognerà capire, però, quando e come. Per adesso bisognerà invece capire come i 50 litri di acqua al giorno si siano trasformati in sette giorni di attesa per un sol goccio.