Giovanni ce l’ha fatta, l’alcamese di 73 anni lascia T.I. Due ultimi positivi ad Alcamo, 7 in provincia

E’ stato finalmente dimesso, negativo anche al secondo tampone, il settantatreenne alcamese che, unico paziente, era ancora ricoverato in terapia intensiva al Covid-Hospital di Marsala. Giovanni ce l’ha fatto, è stato l’ultimo dei 21 pazienti assistiti a lasciare quel reparto e il meraviglioso gruppo di sanitari che opera lì gli ha voluto dedicare uno splendido messaggio: “Grazie, ci hai insegnato che non bisogna mai mollare. Per sempre nei nostri cuori”.  L’alcamese, cardiopatico, nefropatico e iperteso, è stato adesso trasportato al reparto di pneumologia, in degenza ordinaria, al “Sant’Antonio Abate” di Trapani. Il settantatreenne ha dovuto combattere con il coronavirus per poco meno di due mesi.

Ad Alcamo rimangono quindi soltanto due ancora positivi. L’imprenditore di 55 anni, originario dell’hinterland ma residente, dopo il matrimonio, in territorio alcamese, e la signora Maria Pia, 60 anni, alla quale giovedì sarà effettuato un altro tampone, il primo della serie che dovrebbe decretarne la negativizzazione dopo 65 lunghi e interminabili giorni di isolamento domiciliare.

In provincia di Trapani, anche se è ancora prematuro festeggiare, ci si può comunque rallegrare anche per altro. La curva dell’epidemia da corona virus, dopo  67 giorni di battaglie, evidenzia che l’indice del contagio è sceso a zero. All’ospedale di Marsala è rimasto un solo ricoverato mentre gli “ancora positivi” in tutto il territorio sono rimasti appena sette: Alcamo e Trapani 2, Castelvetrano 1 così come Valderice e Mazara del Vallo.

Intanto l’impegno dell’ASP, ovviamente, non si ferma e nelle ultime 24 ore sono stati analizzati ben 240 tamponi e oltre 500 test sierologici. E a proposito di test, ieri, nel corso di una lunga conferenza di servizio on-line, è stata avviata la differenziazione dell’offerta per gli esami sierologici, quelli che evidenziano la presenza degli anticorpi nel sangue. L’accesso sarà ampliato a tutta la popolazione e vi potrà accedere a pagamento anche coloro che non rientrano nelle categorie previste dall’ordinanza. Entro un paio di giorni i laboratori privati di analisi riceveranno i kit e prima che finisca la settimana cominceranno ad effettuare e analizzare i test sierologici.