Giovane penzolante da cornicione. Lo salvano “Magnifici 4” poliziotti

ALCAMO – Quando qualcuno tenta l’estremo e insano gesto, o addirittura lo mette a segno, provoca assoluto dolore al cuore di tutti. Inoltre viene anche tutelato dalle ferree norme sulla privacy e dai codici deontologici della professione giornalistica: non bisogna scriverne e parlarne. Quando però si evita il peggio grazie all’intervento quasi eroico di qualcun altro, questo sì che diventa notizia e per di più meritevole della ribalta delle cronache.

Risale a quattro giorni fa l’intervento di quattro poliziotti in servizio ad Alcamo accorsi per un allarme lanciato da alcuni abitanti di una zona non molto distante dal commissariato. I cittadini avevano visto un giovane di soli 23 anni, alle prese da qualche tempo con alcuni disturbi mentali, che penzolava dal cornicione di un edificio, a circa 12 metri di altezza, minacciando di volersi gettare giù. Era quasi all’imbrunire e sul posto sono arrivati gli assistenti-capo De Gregorio, Lupo e Mulè coordinati dal vive-ispettore Ignazio Romano.

Due poliziotti sono saliti di corsa in terrazzo attraverso le scale interne dell’abitazione, hanno scavalcato il muretto di cinta ed hanno provato ad accattivarsi la fiducia del giovane anche puntando su un approccio simpatico e affettuoso del buon padre di famiglia. Il ventitreenne continuava però a penzolare causando apprensione e paura a tutto il quartiere: decine e decine le famiglie ai balconi. Le trattative sono andate avanti fin quando il vice-ispettore Ignazio Romano, aiutato dall’assistente-capo Giuseppe Lupo, si è sporto dal cornicione afferrando per le braccia il frastornato giovane. A quel punto i due poliziotti hanno tirato un grosso sospiro di sollievo e con loro anche i due colleghi rimasti in strada. Il giovane è stato quindi abbracciato, confortato e quindi affidato ai sanitari del 118 che lo hanno accompagnato all’ospedale di Alcamo.

I quattro poliziotti hanno quindi fatto il loro dovere ma il salvataggio è stato davvero quasi eroico. Tensione e rischi sono stati poi cancellati, in un attimo, quando, nel momento in cui sono state afferrate le mani del ragazzo di 23 anni che penzolava dal cornicione, è scoppiato un lungo e fragoroso applauso che ha commosso gli agenti e che, in senso più ampio, ha ripagato il costante impegno profuso, 24 ore su 24, dalle forze dell’ordine.