Giornata della Memoria e storie degli ebrei siciliani. Evento su pagina FB del comune di Alcamo

27 gennaio 1945. Alla fine della seconda guerra mondiale le truppe sovietiche del maresciallo Ivan Konev, in cammino verso la Germania, scoprirono in Polonia gli obbrobri del campo di concentramento di Auschwitz e liberarono i superstiti di quell’assurdo lager. Quella data, il 27 gennaio, è adesso la Giornata Mondiale della Memoria, quella in cui si ricorda la Shoah, l’olocausto degli ebrei partorito dalla folle e criminale mente dei nazisti.

Oggi, a causa della pandemia, nessuna cerimonia reale ma tanti interventi virtuali di approfondimento. Uno di questi è stato organizzato anche dall’amministrazione comunale di Alcamo, un evento online, sulla pagina facebook del comune, per la presentazione libro “Gli amici di Moïse. Cento e più storie di ebrei in Sicilia” scritto da Alessandro Hoffmann.

L’opera parte dal racconto della fine del 1938, quando l’Italia diventò
ufficialmente uno Stato dotato di leggi razziali e gli ebrei in Sicilia erano circa duecento. Il diritto allo studio, al lavoro, alla libertà personale: tutto nel giro di pochi mesi venne loro meno. Arresti, concentramento, internamento, precettazione, deportazioni. Tra questi c’è chi è stato liberato, chi si è salvato e chi è stato ucciso.

Ricordarli, uno per uno, è un dovere morale e un impegno civile: per oltre cento di loro si sono cercate le tracce e si è tentato di ricostruirne la storia, le pagine del libro sono frutto di ricerche e racconti privati. Fra questi ci sono: Emilio Segrè, fisico
all’Università di Palermo; Cesare Grassetti esperto di diritto; Felice
Mattersdorfer, dirigente d’azienda, la moglie Elsa e la figlia Ernestina, deportati e uccisi ad Auschwitz.

E poi c’è Moïse, il personaggio del libro di Hoffmann, medico, marito, padre, appassionato di letteratura, che nell’estate del 1940 viene arrestato e internato sul massiccio del Gran Sasso. Qui trovò, proveniente da Palermo come lui, Giulio Hoffmann, proprio lo zio
dello scrittore. Collegarsi oggi con la pagina facebook del comune di
Alcamo può certamente servire a non dimenticare dove più arrivare la barbarie umana per far si che mai più si ripetano tali tragedie.