Gioco d’azzardo. Spesi 736 milioni in provincia di Trapani nel 2023, ad Alcamo si sfiorano i 90 milioni

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Il secondo “Libro nero” dell’azzardo realizzato da Cgil, Federconsumatori e Fondazione Isscon, basato sui dati 2023 dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, purtroppo conferma che la Sicilia è una delle Regioni in cui si scommette di più in Italia. In provincia di Trapani si sono volatilizzati ben 736 milioni di euro con una spesa pro capite per abitante di tremila 306 euro. Ma da questa media vanno esclusi le persone che non acquistato i vari Gratta e Vinci e non giocano on line. Ciò significa che la media di spesa dei singoli  giocatori va ben oltre le 3 mila e 306 euro. Nel 2022 sono stati spesi 620 milioni di euro nei Comuni della Provincia. Solo a Trapani, Comune capoluogo, nel 2023 sono stati spesi 132 milioni e 800 mila euro.

“Già l’anno scorso la prima edizione del nostro report aveva aperto uno squarcio inquietante – dice Alfio La Rosa presidente regionale di Federconsumatori- sulla situazione del gioco in Sicilia, ma quest’anno la situazione è persino peggiore con quasi tutti i valori in crescita. Il gioco d’azzardo online ormai è costantemente sopra a quello fisico. La provincia di Trapani  è al 91esimo posto in Italia”.  Gratta e vinci e vari giochi on line ad Alcamo si sfiorano i 90 milioni di euro. Al primo posto con oltre 60 milioni i giochi on line e a seguire i biglietti del Gratta e Vinci. In provincia di Trapani operano cinque Ser.D che si occupano anche delle ludopatie “ma le persone prese in carico- dice Vincenzo Trapani direttore del servizio dipendenze patologiche e del Ser.D di Alcamo- sono poche rispetto alla vastità delle ludopatie”.

Ad Alcamo “sportello ascolto”  nelle le scuole da parte degli operatori del Ser. D e ora programmati incontri con i gestori delle sale gioco per combattere le ludopatie. Intanto continua a  rimanere inutilizzato al Ser  D, per lungaggini burocratiche,  lo stimolatore magnetico transcranico, acquistato quasi 4 anni fa. Si tratta di un’apparecchiatura che viene orientata verso quelle aree particolari della corteccia  cerebrale che si ritengono coinvolte nei processi patologici di vari  disturbi quali la dipendenza dalla cocaina e gioco d’azzardo.