Autopsia, l’alcamese Impellizzeri morto per colpo alla nuca. Corpo in sacco con calce

0
2055

Un colpo di arma da fuoco dalla nuca verso la fronte. Poi il corpo senza vita è stato chiuso in un grande sacco grigio di plastica, coperto di calce e seppellito nel giardino di una casa colonica, alla periferia di Castelnuovo di Sotto, in provincia di Reggio Emilia. Così sarebbe morto l’alcamese Gaetano Impellizzeri, i cui resti vennero ritrovati l’undici luglio scorso su indicazione di un collaborante di giustizia. Che quei resti appartengano ad Impellizzeri lo ha confermato l’esame del DNA e il confronto con quello delle due figlie, Eleonora Chiara ed Alessia. Resta il mistero su cosa fosse andato a fare in quelle zone Gaetano Impellizzeri che il 10 febbraio del 2014 prese un aereo da Birgi a Bergamo. Un viaggio di lavoro per il commerciante di automobili che, per molti anni, si era invece occupato di elettrodomestici alla VERAT di via Monte Bonifato, attività da anni oramai chiusa. Atterrato allo scalo bergamasco Impellizzeri effettuò alcune telefonate e poi divenne subito irreperibile. Difficile risalire alla data esatta dell’omicidio perché la calce chiusa nel sacco assieme al cadavere, ha cancellato ogni traccia. secondo gli inquirenti e secondo i tecnici specializzati risalirebbe comunque al 2004, proprio l’anno in cui di Impellizzeri, che da poco era andato a vivere a Isola delle Femmine con una nuova compagna, si perse ogni traccia. Sono tre le persone iscritte nel registro degli indagati e tutte e tre del messinese. Secondo quanto raccontato dal collaborante il commerciante alcamese sarebbe finito, per questioni economiche, in un giro di criminali che poi, chissà per quale ragione, lo avrebbero fatto fuori e seppellito in maniera così cruda, chiuso in un sacco con della calce viva. L’ex moglie, le figlie Alessia ed Eleonora Chiara, tramite il loro avvocato, il partannese Giuseppe Accardo, hanno chiesto la restituzione dei resti del loro familiare. L’istanza è stata depositata alla procura di Reggio Emilia. Le figlie e la madre, con grande dolore, attendono con ansia che il loro Gaetano possa avere una degna sepoltura nella sua terra d’origine.