GdF, controlli a tappeto nel trapanese alle stazioni di servizio. lrregolare una pompa su due

Una cinquantina di distributori di carburante controllati in tutta la provincia di Trapani. Elevatissima la media delle irregolarità riscontrate, uno su due non rispettava i prezzi all’osservatorio del ministero o non li comunicava del tutto. Questo il risultato dei controlli a tappeto operati dai finanzieri del Comando Provinciale di Trapani che, dopo circa due mesi di indagini, hanno messo in campo un’ispezione massiccia nel settore della commercializzazione di carburanti. Due gli obiettivi: non soltanto il contrasto delle pratiche commerciali scorrette e quindi la vigilanza sulla disciplina dei prezzi ma anche la verifica della qualità dei carburanti immessi in commercio.

Le Fiamme Gialle del comando provinciale di Trapani hanno voluto così reprimere possibili speculazioni a danno dei consumatori ed imprese in un periodo in cui l’escalation dei rincari dei prezzi della benzina e del gasolio alla pompa è stata davvero notevole. I finanzieri, durante i controlli ai distributori di tutta la provincia di Trapani hanno rilevato le giacenze e prelevato campioni di carburante per le successive analisi qualitative. Gli accertamenti in materia di prezzi hanno invece permesso, come già detto, di rilevare che il 50% dei distributori controllati sono risultati non in regola con le norme diramate nel 2013 che prevedono le comunicazioni all’Osservaprezzi carburanti del Ministero dello Sviluppo Economico.

Le Fiamme Gialle hanno quindi irrogato numerose sanzioni pecuniarie. Svolti anche accertamenti sulla reale corrispondenza tra il prezzo pubblicizzato e quello “alla pompa”, al fine di verificare se il costo indicato fosse poi lo stesso impostato nell’erogatore, sulla cartellonistica stradale e all’interno delle stazioni di rifornimento.