Gassificatore: “No drastico da Rifiuti Zero”

0
349

un “NO drastico arriva dalle associazioni Rifiuti Zero e ambientaliste al progetto
del Gassificatore a Calatafimi”.

Infatti secondo le associazioni Rifiuti zero il gassificatore in questione è un inceneritore mascherato che serve a produrre combustibile da rifiuti, e  che non sarà solo a supporto dei comuni aderenti alla SRR Trapani Nord ma bensì di cinque province (Trapani, Palermo, Agrigento, Enna e Messina),  e all’art. 35 del “Decreto Sblocca Italia” esso potrebbe importare anche rifiuti provenienti da tutte le regioni d’Italia.

L’impianto dovrebbe sorgere a Gallitello nel comune di Calatafimi Segesta in un territorio pari a120 ettari Comune che peraltro nel 2011 ha  aderito, con una delibera di consiglio all’ unanimità, al protocollo internazionale “Rifiuti Zero” dove l’amministrazione dichiarava di impegnarsi a  non destinare i rifiuti indifferenziati in impianti di incenerimento o affini.
Ci stupisce pertanto – commenta l’associazione “Rifiuti Zero” come, con una nuova sindacatura,  possa in quattro mesi cambiare rotta, non  considerare i danni all’ambiente e alla salute provocati da questi impianti e rimanere abbagliati dal baratto di possibile occupazione ignorando invece i  posti di lavoro che ne derivano dalla raccolta differenziata e da tutta la filiera del riciclo.

Si tratta chiaramente di un ritorno alla visione fallimentare dei precedenti governi regionali – continua l’associazione – con gli sviluppi che tutti noi  conosciamo sull’affaire dei termovalorizzatori. E’ bene sottolineare che tale impiantistica è stata ormai abbandonata da Paesi europei dopo anni di  gestione dei rifiuti con il trattamento termico perché è risultata fallimentare per ragioni economiche. A maggior ragione l’abbandono di questa  pratica, tanto amata dall’industria sporca, è rafforzato dalle direttive europee che puntano decisamente, secondo la gerarchia di gestione dei rifiuti,  alla riduzione, al riuso, alla raccolta differenziata e al riciclo dei rifiuti come risorse.

L’Europa impone di orientarci verso il completo recupero dei materiali e di conseguenza occorre andare verso l’abbandono di pratiche di  combustione dei rifiuti soprattutto per motivi economici, ambientali e per tutelare le risorse ormai scarseggianti del pianeta. Distruggere la materia in  impianti di combustione dei rifiuti è antieconomico e impopolare.

Calare progetti dall’alto e farli passare per proposte di progetti condivisi dalla comunità è assolutamente inaccettabile. Pertanto riteniamo che sia  importante finanziare e realizzare l’impiantistica che ha presentato per il territorio l’allora Ato Tp1, oggi SRR Trapani Nord, ovvero l’impianto di  compostaggio di Calatafimi, la piattaforma di selezione e valorizzazione del secco dei materiali della raccolta differenziata di Buseto Palizzolo e  della discarica di Borranea, nella periferia di Trapani, con annesso impianto di pretrattamento meccanico biologico (TMB).

Inoltre, sottolinea “Rifiuti Zero”, i progetti d’impiantistica presentati, già dispongono di decreti e  autorizzazioni, e necessitano solo del finanziamento finale essendo conformi alle esigenze di tutto il territorio trapanese, nel rispetto delle direttive  europee, nei principi che caratterizzano la Strategia Rifiuti Zero, nella salvaguardia dell’ambiente e specificità del nostro territorio ad alta vocazione
turistica. Pertanto è assolutamente inutile un progetto di gassificatore.

Non dimentichiamo i danni a caduta sull’ambiente che sono generati da un tale impianto nei terreni agricoli a causa delle diossine presenti nei fumi – paragonati con leggerezza da parte dei promotori del progetto alla quantità di diossina emessa da un’automobile… – e che potrebbero nello  specifico fortemente danneggiare la produzione agricola dei nostri prodotti di eccellenza (vino, olio ecc.).
a sorprendere l’associazione è anche l’estrema fretta con la quale il progetto del “Gassificatore” è stato presentato ai sindaci della SRR Trapani Nord  e la relativa stipula del Protocollo d’intesa, fortunatamente non sottoscritto.

Le associazioni ambientaliste aderenti garantiscono comunque la loro disponibilità a fornire ai sindaci e ai consigli comunali dell’SRR Trapani Nord
tutto il supporto tecnico- scientifico e medico avvalendosi del parere autorevole di personalità internazionali che possono dimostrare con dati precisi
i danni economici, sulla salute e sull’ambiente scaturiti da tali impianti.

Le associazioni Rifiuti Zero Trapani, Rifiuti Zero Sicilia, Zero Waste
Sicilia, Eticologica, Tueri Naturam, LiberAmbiente e Zero Waste Italy
assumono quindi una posizione netta di contrarietà in merito al progetto dell’impianto di gassificazione nel territorio di Calatafimi e in ogni altro  luogo del territorio regionale o nazionale e dichiarano che monitoreranno l’evolversi della proposta del progetto nel rispetto delle leggi regionali, nazionali e comunitarie in materia di gestione dei rifiuti.