Finalmente la ‘Via per Camporeale’. Manca soltanto l’ordinanza

Habemus viam. Eureka… tanti i riferimenti al latino e al greco che riportanti al grande evento, alla trovata storica, a qualcosa di veramente importante e difficile. D’altro canto la riapertura della via per Camporeale sta avvenendo ben 27 mesi dopo l’evento franoso del 26 gennaio del 2019.

Fra l’altro con ben 5 mesi di ritardo dalla fine dei lavori previsto dall’appalto assegnato all’impresa edile SIAR di Gioiosa Marea. Ieri pomeriggio, finalmente, la ditta ha riconsegnato la strada al comune e oggi il comandante della polizia municipale, Ignazio Bacile, ha predisposto l’ordinanza di riapertura al transito. La Via per Camporeale, dopo la pubblicazione dell’atto all’albo pretorio e la rimozione delle transenne, tornerà ad essere percorribile. Un’arteria strategica e indispensabile per raggiungere tante aziende vitivinicole, la cittadina camporealese e molte abitazioni di alcamesi.

Cinque famiglie, da due anni e mezzo, hanno anche perduto la loro abitazione e sono state costrette a trasferirsi altrove. Il comune di Alcamo, come ristoro delle spese sostenute, ha sborsato finora 27.000 euro ogni sei mesi per un totale complessivo di 135.000 euro.

Esborso che magari si sarebbe potuto evitare qualora il comune di Alcamo, come fatto dalla vicina Castellammare del Golfo, avesse seguito la strada della somma urgenza. Nella cittadina castellammarese, infatti, la frana del costone lungo la statale 187, nei pressi dello svincolo per la spiaggia Playa, causò disagi e lunghe code per alcuni mesi.

Poi con l’arrivo dell’estate il problema venne risolto con l’intervento urgente del commissario per il dissesto idrogeologico. Ad Alcamo, invece, i lavori lungo la via per Camporeale presero il via ben 19 mesi dopo l’evento franoso per concludersi adesso, dopo 27 mesi da quel gennaio del 2019.