FDI pronto a guidare coalizione ad Alcamo. Mezzo no a ricandidatura Scala

Da sinistra Cannella, Miceli e Fundarò

Mancano circa 4 mesi alle elezioni amministrative , ad Alcamo come in altri comuni della Sicilia si dovrebbe andare alle urne 13 e 14 giugno. Il tempo quindi stringe e diventa anche tiranno perché l’emergenza covid ha rallentato oltremodo l’organizzazione dei partiti e le trattative per creare coalizioni. Ad Alcamo, finora, ad uscire allo scoperto è stato soltanto il centro-destra, allargato a Giacomo Scala e quindi a Italia Viva, che aveva diramato una nota con la quale rendeva pubblica la nascita della coalizione in vista delle amministrative. Subito dopo aveva replicato Maurizio Miceli, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, che aveva messo i puntini sulle ì, e quasi sconfessato, i vertici alcamesi del suo stesso partito che avevano sottoscritto il documento.

I meloniani hanno quindi rischiato una spaccatura, con alcuni pronti a seguire altri progetti e ad allontanarsi dall’asse Turano-Scala. Frattura che sarebbe adesso stata scongiurata dalla lunga riunione, quasi 4 ore, tenutasi ieri sera ad Alcamo alla presenza di tutto il direttivo di Fratelli d’Italia, del coordinatore regionale Giampiero Cannella e del commissario provinciale Maurizio Miceli. Al termine dei lavori i meloniani hanno indicato, all’unanimità, la strada da seguire per le elezioni comunali del giugno prossimo: riproporre la coalizione che sostiene il presidente Nello Musumeci e che quindi congloba anche Cantiere Popolare e Autonomisti, gruppi che invece sono stati by-passati nei primi incontri tra Forza Italia, Diventerà Bellissima, UDC, Lega e Centrali, questi ultimi sarebbero, con altro nome, i seguaci di Matteo Renzi, leader politico che nulla potrebbe avere a che fare con la destra storica e con la Lega.

Per Fratelli d’Italia – si legge nella nota diramata dopo l’incontro di ieri – “è assolutamente imprescindibile che il progetto politico che si presenterà ad Alcamo parta da un rinnovamento sia nella classe dirigente sia nei programmi, con una candidatura a sindaco che sia autorevole e in discontinuità con il passato”. Discontinuità che potrebbe rappresentare un mezzo no alla riproposizione di Giacomo Scala. Il dialogo è comunque aperto e nessuno smentisce la volontà di voler riproporre il modello Marsala e quindi di aprire anche al movimento Via dell’ex senatore Papania.

“Fratelli D’Italia – si legge testualmente nel documento diramato al termine dell’incontro – è pronto ad offrire alla città di Alcamo una propria proposta politico-amministrativa”. Un’affermazione che farebbe trapelare anche la volontà e l’ambizione di assumersi anche la guida della coalizione. Allo stato attuale FDI ha già un rappresentante in consiglio comunale, Francesco Dara, eletto nella lista del candidato sindaco Saro Lauria, quest’ultimo da sempre esponente della destra alcamese.