“Facemu a sarsa”, viaggio nella memoria di Enza Anna Parrino

E’ un rito che ancora si perpetua ogni anno. E’ un rito che, comunque, va scemando perché le nuove generazioni sono molto più distratte e quando c’è da impegnarsi in un lavoro manuale, cercano spesso  di evitarlo. Quel rito è celebrato nel libro di Enza Anna Parrino, dirigente del comune di Alcamo, dal titolo “Facemu a sarsa”, corredato da belle fotografie di Alessandro Borbone, tanto che il sottotitolo è “Il sugo di pomodoro preso a scatti”. Un viaggio nella memoria quello di Enza Anna Parrino. Un racconto che, con piccole sfumature diverse, tantissimi alcamesi  abbiamo vissuto. Un racconto che è la cronaca minuto per minuto di quando si andava a fare la “sarsa”. L’arrivo in campagna, spesso dopo che la sveglia era suonata alle 3 del mattino. Poi le varie fasi della lavorazione del pomodoro sino all’imbottigliamento, mentre tanti bambini giocavano attorno alla “quarara” e a loro modo davano anche un aiuto ai familiari.  Alla fine si creava un sugo denso, profumato che allietava e ancora allieta tante tavole per quasi un anno e anche oltre. Enza Anna Parrino ripercorre con dovizia di particolari, avendoli personalmente vissuti e quindi partecipato,  le varie fasi della lavorazione manuale del pomodoro che diventa salsa. Passando attraverso le varie fasi: dalla sbollitura sino all’imbottigliamento.Fare la “sarsa” rappresentava anche un momento di festa. Di aggregazione familiare, vissuta quasi sempre in campagna tra odori e sapori che sembra di rivivere nel racconto e nelle foto di “Facemu a sarsa”.  Un libro dove traspare tanta nostalgia ed emergono tanti bei ricordi da parte dell’autrice, che, con questa testimonianza, intende salvaguardare un’antica tradizione. Un amarcord che dovrebbe indurre alla riflessione le nuove generazioni.  Il libro nasce nell’ambito del progetto “Valorizzazione del patrimonio rurale e delle produzioni locali del territorio alcamese”, per iniziativa del Gal “Golfo di Castellammare”.