Candidature e tesseramento, vertice nel Pd

Rinnovo delle adesioni al tesseramento del Partito democratico. Ricerca di nuove adesioni. Sono stati questi i temi principali della riunione del Pd alcamese, tenutasi ieri sera nella sede della via tenente Manno. I democratici alcamesi cercano di organizzarsi per rilanciare il partito ad Alcamo, che ormai da due anni soffre per la mancanza di una leadership tanto che di reggenza in reggenza non è stato ancora in grado di darsi un assetto e si sono rivolti all’ex sindaco ed ex deputato Massimo Ferrara per cercare di riorganizzare le truppe allo sbando. E cercare così di evitare un clamoroso flop alle prossime elezioni comunali. E le amministrative sono state anche al centro della riunione di ieri sera dove è deciso di intensificare iniziative per iniziare a mettere a punto il programma, di varare alleanze e individuare le regole per le eventuali primarie, che comunque saranno dettate dalla segreteria nazionale. Nel caso in cui il Pd e i suoi probabili alleati riuscissero a trovare un candidato a sindaco condiviso non si svolgerebbero le primarie. Il Pd, anche per l’antica amicizia, e non solo politica, che c’è tra gli ex consiglieri e assessori Ignazio Filippi e Gino Paglino, potrebbe allearsi con il gruppo del Psi che ha in Paglino uno dei punti di riferimento. Gioca allo stato attuale con due piedi in una staffa Nuova Presenza che pare si avvia ad allearsi con Sicilia Futura e quindi con l’ex sindaco Giacomo Scala, mentre Rimi e Sciacca flirtano anche con il Pd. E tra i democratici preme sempre per le primarie l’ex assessore Vincenzo Cusumano più che mai deciso a correre per la poltrona di primo cittadino. Con l’anno nuovo inizia il conto alla rovescia per le candidature e c’è già chi lavora, come l’onorevole Mimmo Turano, a formare la lista dell’Udc, dove l’unica certezza oggi è la candidatura a consigliere del suo capo della segreteria: Saverio Messana. Necessarie liste forti poiché si potranno candidare in 24 e occorre superare la soglia di sbarramento del 5 per cento. Niente dunque più riempitivi in lista ma gente che ha un bel gruzzolo di voti. Ma per una città in ginocchio come è quella di Alcamo, dove da oltre tre anni non arrivano più finanziamenti, anzi quelli da anni disponibili come i 40 milioni per l’asse di collegamento quasi sicuramente si perderanno, è necessario, al di la dei colori politici, individuare una persona per primo cittadino che abbia competenza, autorevolezza, conoscenze amministrative, di specchiate qualità morali, altrimenti si rischiano altri salti nel buio con gravi ripercussioni sulla città di Alcamo.