Estradato in Italia, Giuseppe Galatioto aveva eluso i controlli ed era volato negli States

da sinistra Giuseppe Galatioto e aeroporto di Tampa

E’ stato fermato e riconosciuto all’aeroporto di Tampa, in Florida, negli Stati Uniti. La polizia aeroportuale ha visto che si trattava del destinatario di un mandato di cattura internazionale. Giuseppe Galatioto, 64 anni, castellammarese che però nel 2000 aveva rinunciato alla cittadinanza italiana per essere soltanto cittadino statunitense, è stato così estradato in Italia e arrestato, al suo arrivo, dalla polizia di Fiumicino che lo ha condotto al carcere di Civitavecchia.

Il pregiudicato italo-americano, dovrà scontare una pena residua definitiva di due anni e tre mesi di reclusione per coltivazione e detenzione di marjiuana e per detenzione illecita di armi. Era stato arrestato dalla polizia di Alcamo, nel luglio del 2017 assieme a Gaspare Stabile, nel corso di un blitz che aveva scoperto due grosse piantagioni. Posto ai domiciliari e poi ad obbligo di dimora a Castellammare del Golfo, Galatioto, all’inizio del 2019, era riuscito ad eludere i controlli e raggiungere gli Stati Uniti.

Si tratta di un ricercato particolarmente conosciuto dagli investigatori in quanto era stato anche sorvegliato speciale di P.S. per mafia, per aver favorito gli interessi del killer di Cosa Nostra castellammarese Agostino Lentini e per essere anche a disposizione dei vertici della famiglia. Il sessantaquattrenne italo-americano è stato anche rinviato a giudizio nell’ambito dell’operazione “Regina di Cuori”, messa a segno sempre dalla polizia di Alcamo nell’aprile del 2018,

Gli agenti avevano trovato in suo possesso un fucile a pompa di fabbricazione statunitense, uno a canne mozze risultato rubato, uno a ricarica automatica Moschitto Carcano, lo stesso modello utilizzato per l’assassinio del presidente Kennedy, e svariate munizioni. Il castellammarese Giuseppe Galatioto dovrà adesso rimanere nel carcere di Civitavecchia fino a luglio 2022.