Esami di Maturità. In Sicilia raffica di 100 e le lodi

Raffica di 100 e le lodi, si dimezzano i diplomati col minimo e quasi spariscono i bocciati. È questo il primo risultato, reso noto ieri dal ministero dell’Istruzione, degli esami di maturità in Sicilia. Un’unica prova a causa dall’emergenza sanitaria: il colloquio compartimentato che, essendo gestito quasi esclusivamente dallo stesso studente, si è rivelato poco più che una formalità. Il confronto tra gli esiti del 2019, che ha sondato la preparazione dei ragazzi e delle ragazze attraverso due scritti, un colloquio e la carriera scolastica che pesava per il 40 per cento dell’intero punteggio, con la maturità light 2020 è impietoso. Nell’Isola, schizza in alto la percentuale di diplomati col massimo punteggio (100 centesimi) numerosi hanno ottenuto anche la lode. I primi si attestano all’11,8%, mentre i secondi al 3,3%. L’anno prima, i centisti erano abbondantemente meno di uno su dieci, il 7,1%, mentre i cervelloni si fermavano poco prima del 2%: l’1,9% per l’esattezza. Un balzo in avanti del 68% di maturati al massimo che si accompagna ad una drastica diminuzione degli studenti che ce l’hanno fatta per il rotto della cuffia: i sessantisti, molti dei quali in tempi ordinari non sarebbero probabilmente neppure arrivati alle prove. Nell’estate del 2019 furono il 7,4%, quasi quanto i diplomati con 100, scesi quest’anno al 5,6%, meno della metà dei diplomati col massimo punteggio: 100.   A parte gli studenti al top, aumentano anche le percentuali di coloro che si diplomano con punteggi nella fascia alta: da 80 a 99 centesimi. Dodici mesi fa, in questa fascia si collocò poco più di un quarto del campione: il 26,7% che quest’anno schizza al 38,1%. Più di uno su tre. E contemporaneamente spariscono i bocciati. Quest’anno, a non farcela sono stati appena 0,4 studenti ogni cento: 4 ogni mille. Il confronto con il 2019 è impressionante: i bocciati calano di tredici volte, diventando assolutamente residuali.