Esame di maturità. Cento e lode a raffica, ma dubbi con le prove Invalsi

Cento  lode a raffica. Un vero record e non solo in Sicilia per gli esami di maturità 2022. Bravi. Bravissimi. Ma forse anche qualche esagerazione legata alle raccomandazioni. Ma c’è un dato di questi giorni: le prove Invalsi tolgono credibilità a questi risultati: è quanto evidenzia una ricerca della rivista specializzata Tuttoscuola. La maturità 2022 infatti  è stata caratterizzata per un ulteriore aumento del numero di maturati con 100 e lode (“lodi”): ben 16.384, 1.147 più dell’anno scorso, con incrementi distribuiti quasi a senso unico a favore delle regioni del Mezzogiorno (più 1.344) e, al contrario, decrementi per le regioni settentrionali (meno 279)- In Sicilia massimo dei voti ad uno studente su 22. Dati che testimoniano la disomogeneità dei criteri di valutazione sul territorio nazionale.

Da sottolineare che le Università italiane con corsi a numero chiuso si affidano sempre meno al voto di maturità nei criteri di selezione all’accesso. Ma le rilevazioni somministrate con le prove Invalsi, presentano un’Italia esattamente rovesciata nei livelli di competenza eccellenti rispetto a quanto emerge dalle valutazioni dei docenti italiani nelle varie province e regioni. Come è possibile che ci sia una distanza così macroscopica? I dati Invalsi di quest’anno sui livelli di eccellenza degli studenti del quinto anno della secondaria di II grado sembrano infatti togliere credibilità a molte di quelle lodi assegnate nella maturità 2022, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno.

Tenendo conto di questi risultati e di quelli di inglese (lettura e ascolto), Invalsi ha stilato la graduatoria degli allievi eccellenti (che non vuol dire tutti «da lode», che rappresenta l’eccellenza assoluta) al termine della scuola secondaria di II grado, che vede agli ultimi posti Calabria, Campania, precedute da Sicilia , Sardegna, Puglia Basilicata invece al top, oltre alla Val d’Aosta e al Trentino-Alto Adige, il Friuli VG la Lombardia, il Veneto. Tutte le Regioni del Nord migliori nelle prove Invalsi rispetto alle lodi; l’inverso per tutte le Regioni del Sud.