Emergenza rifiuti, crisi ad Alcamo e Castellammare: poche soluzioni immediate

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L’attivazione del centro unico di trasferenza ad Alcamo in una piattaforma già autorizzata e a suon di quattrini. Appare questa l’unica vera soluzione immediata all’emergenza rifiuti esplosa in provincia di Trapani e che ha travolto pure città virtuose come Alcamo, Castellammare del Golfo e Calatafimi che hanno raggiunto buone perfomance di raccolta differenziata. Questo il dato saliente emerso nel corso del vertice in prefettura conclusosi ieri nel pomeriggio e durato oltre 5 ore a cui hanno preso parte tutti i sindaci della provincia trapanese, il prefetto Leopoldo Falco, i vertici della Trapani Servizi (società che gestisce la discarica di Trapani, ndr) ed il dirigente generale del Dipartimento Acque e rifiuti dell’assessorato regionale all’Energia Maurizio Pirillo. Per il resto ci sono davvero pochi margini di manovra, a parte qualche soluzione tampone che non può certo essere decisiva. Dai sindaci è stato anzitutto chiesto che Marsala continui a conferire i propri rifiuti nella discarica di Lentini e che nel contempo i comuni del palermitano, al momento autorizzati a scaricare nella discarica di Borranea a Trapani, vengano dirottati altrove. Drammatico lo spaccato venuto fuori: la discarica trapanese può mediamente accogliere 20 autocompattatori al giorno a fronte di una sessantina provenienti dai territori autorizzati a conferire, quindi è evidente una volta di più che questo sito non è in grado di accogliere i quantitativi attuali di immondizia. L’unica ipotesi reale sulla quale contare per superare l’emergenza è quella di attivare un centro di trasferenza ad Alcamo, presso la piattaforma gestita dalla ditta D’Angelo, dove stoccare temporaneamente i rifiuti. Una soluzione però che si pagherà a caro prezzo: ben 18 euro a tonnellata. Un costo surplus per gli enti locali rispetto a quello già di per sè caro per scaricare a Trapani pari a 115 euro a tonnellata: “Ci rendiamo conto dell’ulteriore aggravio della spesa in danno dei cittadini a cui dovranno essere spalmati questi costi nella bolletta del prossimo anno – afferma il sindaco di Castellammare, Nicola Coppola – ma non possiamo permetterci di lasciare le strade piene di immondizia”. “Il centro di trasferenza è una soluzione che potrebbe dare una grossa mano d’aiuto a superare questa emergenza – aggiunge il sindaco di Alcamo, Domenico Surdi -. Una soluzione che sarà vagliata insieme alle altre. Aspettiamo risposte sicuramente entro lunedì o martedì al massimo dalla Regione”. Risposte anche riguardo alla proposta di dirottare altrove Marsala e i comuni del palermitano per evitare di congestionare ulteriormente la discarica di Trapani. Da qui il blocco della raccolta, con turni dell’indifferenziato saltati pericolosamente nel centro storico di Alcamo per una settimana consecutiva. “Ci rendiamo conto della difficile situazione ereditata da una cattiva gestione dei rifiuti da parte del governo regionale – aggiunge Surdi – ma purtroppo ad Alcamo la situazione si è aggravata anche perchè in questo periodo si è popolata la zona marinara e questo comporta il problema di servire un’ampia fetta del territorio”.