Emergenza incendi. Dallo Stato sei milioni, ma i fondi sono insufficienti

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Sono ritenuti pochi spiccioli quanto deliberato dal Il governo nazionale per lo stato di emergenza in Sicilia causato dagli incendi della scorsa estate. Fondi lontanissimi dalla cifra richiesta dalla Regione. Da Roma sono stati stanziati 6 milioni mentre Palazzo d’Orleans ne aveva chiesti circa 300. Il governo Meloni ha deliberato, lo stato di emergenza per 12 mesi nei territori delle tra cui quelle di Trapani e Palermo per i gravi incendi e dell’eccezionale ondata di calore che si è verificata a partire dal 23 luglio dello scorso anno. Lo stanziamento previsto dagli uffici romani, anche a seguito di sopralluoghi effettuati nell’Isola dai tecnici inviati dal dipartimento, è di 6 milioni e 100 mila euro. Somme che arrivano dal Fondo per le emergenze nazionali. La somma sarà utilizzata dalla Regione per finanziare i primi interventi, effettuati nella immediatezza dello stato di emergenza.

Nelle scorse settimane era insorta una dura polemica fra il ministro e il presidente della Regione perché inizialmente la richiesta di stato di emergenza era stata negata. Era venuto alla luce che dei 120 Comuni interessati quasi nessuno aveva fornito la documentazione necessaria a certificare e quantificare i danni. Poi, in deroga sui tempi previsti, è stato consentito alla Regione di rifare la procedura. A quel punto una sessantina di Comuni si sono messi in regola. Ma la richiesta di danni non è cambiata. E ad attendere i contributi per ricostruire case e aziende ci sono centinaia di famiglie e imprenditori. Quello compiuto ieri dicono da Roma è dunque un primo passo.