Elezioni comunali, il centrodestra ad Alcamo corre per presentarsi unito. A sinistra tentenna Fundarò

Il fuoco cova sotto la cenere. In apparenza tutto tace e va a rilento la politica locale ciò è dovuto al fatto che le elezioni amministrative sono state rinviate e che si dovrebbero svolgere entro il 16 ottobre. Il movimento più attivo è quello ispirato da Nino Papania e cioè Via, che ha una propria struttura che ha in Angelo Rocca uno dei rappresentati di punta. Nel recente passato i partiti di centrodestra hanno camminato per ordine sparso con incontri ravvicinati di vario tipo.

Qualche voce fuori dal coro. Qualche sottile distinguo, ma ora il centrodestra sembra avere imboccato la via dell’unità. In tal senso gli interventi di autorevoli esponenti palermitani sembrano che stiano conducendo per mano partiti e movimenti a fare una unica coalizione che ritengono sia l’unico modo per battere il Movimento 5 Stelle. Una coalizione unitaria e con la scelta di un ottimo candidato a sindaco rappresenta la sfida con possibilità di successo di far cambiare rotta ad un Comune i cui rappresentati sembrano arroccati all’interno delle mura. Grillini e anche impiegati ai quali è stato dato da tempo la direttiva del silenzio.

E c’è tanto silenzio che è difficile parlare con qualcuno dello staff del sindaco. Telefonata che passa al centralino. Telefoni che suonano a vuoto. Attesa lunga e vana non per chiedere chissà che ma magari per invitare il sindaco ad una importante manifestazione. Invece solo comunicati stampa a raffica dove la notizia è di un rigo e poi le dichiarazioni a più voci. Il centrodestra marcia verso l’unità. Ed il centrosinistra. Il Pd naviga a vista. Il verde Massimo Fundarò non vede di buon occhio una alleanza con il M5S. Il Forum civico è una realtà. Da Roma arrivano boatos di un accordo tra Pd e 5 stelle che si potrebbe riflettere in periferia.

Ovvero ad Alcamo per come già accaduto alle amministrative di Termini Imerese dove a sindaco è stata eletta una grillina. E ad Alcamo quale sarà il ruolo dei parlamentari Valentina Palmeri (ARS) e Ignazio Corrao (Strasburgo) approdati nei Verdi? E quale quello di Antonio Lombardo (camera)? Dai vari partiti emerge la necessità di rilanciare la città di Alcamo e di farle riottenere quel titolo di capitale del Golfo di Castellammare. Titolo che si è molto appannato.

E tra Giacomo Scala e Mimmo Turano funzionerà l’alleanza alle comunali di Alcamo? Davvero i due avrebbero pianificato, insieme, le loro candidature future? C’è ancora tanta carne a fuoco mentre nei vari partiti e movimenti si lavora per preparare liste agguerrite, il centrodestra oggi sembra in vantaggio. Post scriptum. Ricordiamo a qualche consigliere comunale 2.0 che ad AlpaUno non si fanno interviste con domande preparate prima.