Passerella, arrivano fondi. Rinviata prima rata TARI, slittano sfratti e demolizioni

E’ pervenuto nella casse del comune di Alcamo il finanziamento da 600.000 euro nell’ambito dei fondi per il riuso e la rifunzionalizzazione dei beni confiscati alle mafie. Ieri il consiglio comunale ha votato la necessaria variazione di bilancio per rendere le somme utilizzabili e procedere all’appalto delle opere. Gli interventi riguardano una villetta realizzata a nord della linea ferrata, a due passi dalla spiaggia, e confiscata alcuni anni fa alla famiglia Nicastri.

Il finanziamento era stato negato in un primo momento, nell’agosto del 2018, per un errore formale nell’istanza rilevato dalla regione ma poi venne concesso grazie al ricorso inoltrato al TAR dall’avvocato del comune, Silvana Calvaruso.  La villetta appartenuta a Vito Nicastri diventerà quindi un luogo per accogliere i disabili e per consentire loro l’accesso al mare. Davanti all’immobile partirà anche una passerella sulla spiaggia che raggiungerà zona Battigia.

Il consiglio comunale di ieri si è occupato anche della TARI, la tariffa sui rifiuti. Due le decisioni in merito: lo slittamento della prima rata del 2021 al prossimo mese di luglio e alcune novità per le imprese qualora producessero nuove tipologie di rifiuti speciali. Il massimo consesso civico alcamese si era riunito anche martedì e in quell’occasione erano stati approvati altri due debiti fuori-bilancio scaturiti dall’infinita querelle fra Comune e abusivi in merito alle abitazioni da sgombrare alla luce di una delibera del 2018.

Una patata sempre molto bollente, quella dell’abusivismo e delle eventuali demolizioni, di cui si sta occupando la terza commissione consiliare presieduta da Antonino Asta. L’organismo sta valutando i casi uno per uno sia sotto l’aspetto normativo che su quello tecnico. Ci sono casi, ad esempio, in cui dovrebbe essere demolito il primo piano ma al contempo sarebbe da garantire sicurezza e integrità del piano-terra.

Fra case abusive transitate nel patrimoni comunale e occupate dai cittadini sine-titulo e immobili da demolire in base a una vecchia delibera del 2014, sono più di 80 i casi ancora in sospeso.