Dopo Battiato ora arriva il conto

    di Antonio Pignatiello

     

     

    Crocetta fino ad ora nei suoi primi interventi ha portato avanti le buone intenzioni. Due le decisioni concrete prese, assegnare al cantautore catanese Franco Battiato l’assessorato alla Cultura e Spettacolo e rinviare la nomina ufficiale a Presidente della Sicilia perchè gli straordinari ad alcuni lavoratori del Tribunale non sono stati pagati. Ora però comincerà al più presto a dover fare i conti con la realtà, le cose concrete.

     

    Intanto il deficit, spunterebbe un altro buco alla sanità, poi quello dei precari perchè alcuni Comuni saranno costretti a ridurre da 36 a 24 ore le prestazioni dei precari visto che il 90% che la Regione versa ai Comuni per loro sarebbe a rischio. Il problema è che non sono solo pochi Comuni a rischiare il collasso con i precari e non sono solo i precari di alcuni Comuni ma tutti. Sono quasi 20 mila, qualcuno dice di più, 22-25 mila in tutta la Sicilia e visto che durano da vent’anni molti han messo su famiglia e dunque figli e l’indotto allora che gira attorno al precariato pubblico in Sicilia tra Lsu, Lpu, ex articolo 23 e tanti altri supera abbondamente il numero di 200 mila persone che vivono di questo.

     

    Poi ci sono la questione Forestali, altra folla di lavoratori, precari e no, che se erano una distribuzione di ricchezza negli anni ’70 e ’80 possibile oggi con il Patto di Stabilità comportano più problemi al bilancio. Quindi la Sanità come dicevamo dove la rimodulazione e i tagli non sono bastati. Quindi la spinosa questione dei dipendenti, in numero abnorme rispetto alle altre regioni ma sopratutto con una partita di bilancio davvero enorme per un bilancio in crisi.

     

    Se ci si mettono i minori trasferimenti dello Stato per la crisi, il mancato recepimento dei crediti dello Stato e il non aver approfittato delle grandi potenzialità dell’Europa con versamenti e contributi e investimenti non sfruttati allora per Crocetta nominare un cantautore, cercare un magistrato, chiedere ad esterni della politica di lavorare con lui per la Sicilia è solo per ora un modo forse per riflettere in attesa di cominciare a dire cosa bisogna fare perchè con bilanci così in dissesto qualsiasi amministratore bravo e no avrà comunque problemi. E il peggio deve ancora venire.