Diritti, lavoro e PCI. Si spegne Vincenzo Piscitello. CGIL ma anche innovazioni

Sostenitore convinto del PCI (partito comunista) , e soprattutto difensore a oltranza dei lavoratori e dei loro diritti. Ma anche grande organizzatore, promotore di iniziative socio-politiche e anche innovatore. Con la morte di Vincenzo Piscitello, avvenuta oggi all’età di 90 anni, se ne va davvero un pezzo di storia della sinistra alcamese e del sindacato.

Piscitello, nonostante avesse la licenza elementare, é stato per 18 anni segretario della Camera del Lavoro della CGIL. Fu uno dei maestri del suo successore, Giuseppe Canzoneri che in quegli anni guidava la FederBraccianti. Dopo la lunga parentesi cigiellina Piscitello fondò Alleanza Contadina per poi confluire in ConfColtivatori, organismo che diresse per un altro decennio.

Nelle sue vene scorrevano, fin da ragazzo,  falce e martello. Ne era orgoglioso e convinto assertore. Fu uno dei collaboratori più stretti dell’on. Agostino Messana, deputato alcamese all’ARS del PCI. L’ex sindacalista era un sanguigno e raggiungeva il massimo del fervore quando parlava di politica e di lavoratori. Fu protagonista dell’occupazione delle terre che i latifondisti tenevano incolte e portò avanti battaglie in tal senso a Valdibella e Li Vigni Calatubo.

Vincenzo Piscitello ebbe anche idee assolutamente innovative nel territorio di Alcamo. Fu infatti il primo a fondare una cooperativa di edilizia popolare, la CAPI, che attualmente conta ancora un centinaio di alloggi in alcune palazzine di contrada Tre Santi. Avviò anche la cooperativa Sabbie d’Oro che diede il via a un primo esperimento di serricoltura. Battagliero e sanguigno, Piscitello ha indicato la strada a molti sindacalisti alcamesi.

I funerali dell’ex segretario della Camera del Lavoro saranno celebrati domani pomeriggio, alle ore 16, alla Chiesa del Sacro Cuore.