Bambino aggredito da un cane ad Alcamo. Volto martoriato, denunciato proprietario

Era appena sceso nel cortile del condominio, assieme al nonno, utilizzando il portone secondario che si trova alle spalle del palazzo di via Narici. In un attimo il piccolo Dario, bimbo di soli 10 anni, si è visto assalire da un grosso e feroce rottweller di colore nero, arrivato da un’area comunale che sorge di fronte al centro diurno per anziani, nello spiazzale condominiale. Il cane ha scavalcato la recinzione e si è scagliato sul bambino rimasto immobile accanto al nonno.

Erano le 17,15 circa del pomeriggio e le urla del bambino e dell’anziano hanno fatto sobbalzare l’intera palazzina. Il rottweller ha azzannato più volte il viso del piccolo provocandogli lesioni e tagli alla zona occipitale sinistra, all’orecchio destro e anche alle palpebre. Con grande coraggio il nonno ha cercato in tutte le maniere di difendere il nipotino provando anche a coricarsi sul corpo del piccolo. Per fortuna è poi arrivato il padrone dell’animale, un noto commerciante alcamese in pensione che abita in zona, che è riuscito a fermare la furia del cane. Sul posto è quindi arrivata l’ambulanza del 118.

A seguire carabinieri e polizia municipale. I sanitari hanno quindi completato l’azione di alcuni condomini che avevano provato a tamponare il sangue del bambino e hanno trasportato il piccolo all’ospedale di Alcamo e poi a Palermo, a Villa Sofia, dove è stato ricoverato nel reparto di chirurgia plastica. Diversi punti di sutura, per il bimbo ancora terrorizzato, alla tempia sinistra, alla palpebra di un occhio e al lobo dell’orecchio destro quasi del tutto strappato dall’animale inferocito.

Alcune decine di giorni di prognosi che hanno fatto già scattare, per il commerciante in pensione, la denuncia per lesioni colpose.  L’uomo è stato anche sottoposto a sanzione amministrativa, da parte della polizia municipale, per omessa custodia dell’animale, che rientra fra le razze ritenute pericolose, lasciato libero in quel piccolo boschetto e senza museruola. Un episodio, quello di ieri, che ha fatto ritornare alla memoria quanto accaduto, sempre ad Alcamo, nel giungo tre anni fa, al piccolo Filippo di otto anni, aggredito da un alano, nel giardino della casa di amici di famiglia.