“Dionisiache”, immenso Musumeci in comicità e vitalità. Da stasera la “Mostellaria”

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O avrà fatto il “patto con il diavolo” o bluffa sulla sua data di nascita. Tuccio Musumeci, Concetto all’anagrafe, per ben tre serate consecutive, ha mostrato dinamismo e vitalità certamente non comuni per chi ha 85 anni. A ciò bisogna aggiungere le capacità teatrali di Musumeci che, dopo 11 anni, ha indossato l’abito talare di uno dei suoi cavalli di battaglia, padre Attanasio in “Fiat Voluntas Dei”.

La commedia, uno dei capisaldi del teatro dialettale catanese e risalente al 1935 quando Tuccio aveva appena un anno, per tutte le tre rappresentazioni al Teatro Antico di Segesta, ha fatto sbellicare dalle risate il numeroso pubblico presente, anche i turisti che poco conoscono la lingua siciliana. Una scuola, quella catanese, che ha dato all’opera di Macrí altri eccellenti protagonisti capaci di divenire, sul palco, spettacolari caratteristi.

Alla fine il matrimonio tanto osteggiato dal padre di Paolino si farà anche perché, nella canonica di padre Attanasio, si scopre che la dote di Anna ammonta a ben altre cifre. Insomma tutti a festeggiare tranne il sacerdote rimasto da solo a casa e che pronuncia il suo “Fiat Voluntas Dei”.

Intanto il festival “Dionisiache” prosegue e, da oggi è fino a domenica, andrà in scena la commedia di Plauto “Mostellaria – La casa dei fantasmi”. Regia e adattamento sono di Nicasio Anzelmo, anche direttore artistico della rassegna Segestana, mentre nel cast spiccano le doti del mazarese Nicolò Giacalone nelle vesti del servo Tranio. La commedia è davvero esilarante.