‘Delivery’ della droga a Castellammare, alleggerite alcune misure. Poma rimesso in libertà

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Cominciano ad arrivare i primi verdetti del tribunale del riesame per gli indagati della vasta operazione antidroga che, il primo marzo, aveva sventato bande di spacciatori, che avevano sede operativa a Castellammare del Golfo. Le indagini di carabinieri avevano portato a 15 arresti, fra carcere e domiciliari, anche a Palermo e Partinico, nonché a cinque obblighi di dimora. Fra le persone finite in carcere anche il castellammarese Lorenzo Poma, 35 anni, che adesso è stato rimesso in libertà dal Riesame. I giudici, che hanno sposato le tesi difensive degli avvocati nesto leone e Michele Cavarretta, non hanno disposto per l’uomo alcuna misura restrittiva. Accolto il ricorso anche per Angelo Adragna, castellammarese ventisettenne. Il giovane, che l’uno marzo scorso era stato posto ai domiciliari, dovrà adesso rispettare soltanto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Il tribunale del Riesame ha anche alleggerito la misura restrittiva per un altro castellammarese, Giuseppe Di Bona di 56 anni, che aveva subito l’obbligo di dimora a Castellammare del Golfo e che adesso invece dovrà soltanto presentarsi alla polizia giudiziaria.

L’operazione antidroga era scattata dalle indagini dei carabinieri della Stazione della cittadina castellammarese, portate avanti in pieno lock-down,  da marzo a giugno 2020, dopo la denuncia di una donna preoccupata per le frequentazione del marito e per il suo uso di cocaina.  Era stata la stessa moglie ad indicare i nomi dei presunti pusher. Il traffico, organizzato tramite un sistema di “delivery” di marijuana e cocaina, sostanze che sarebbero state acquistate rispettivamente a Partinico e nel quartiere Zen di Palermo, era gestito dai fratelli Giuseppe e Salvatore Bosco assieme alla compagna del secondo, Emanuela Di Bartolo, e al figlio di quest’ultima, Davide Calabrò. Gli scambi dello stupefacente sarebbero avvenuti vicino alle abitazioni dei presunti spacciatori, presso gli unici esercizi commerciali aperti nel periodo delle più stringenti misure di contenimento della pandemia, nonché nel corso di festini riservati, organizzati in abitazioni private.