Crisi agroalimentare

    0
    394

    Risollevare le sorti delle imprese agricole siciliane, e in particolare del trapanese, dalla grave emergenza che assilla il settore agroalimentare, attraverso importanti misure che consentano di ridurre i pesanti oneri produttivi e contributivi, a è al centro di un incontro promosso da Unione Agricoltori, Cia e Copagri con deputati e senatori regionali e nazionali della provincia di Trapani, lunedì, 13 febbraio alle ore 10.00 presso l’Università di Trapani; incontro a cui sono invitati a partecipare anche il Prefetto, il Presidente della Provincia di trapani, il presidente Ancisicilia e tutti i sindaci della provincia di trapani.

    L’articolata piattaforma rivendicativa stilata dalle associazioni degli agricoltori trapanesi, in particolare, prevede:

    1. La rivisitazione dell’Imu sui fabbricati rurali e dei terreni agricoli;

    2. La riduzione del prezzo dEL gasolio agricolo (in considerazione dal fatto che la nostra Regione contribuisce notevolmente alla produzione e alla raffinazione del prodotto rispetto al fabbisogno nazionale);

    3. La soppressione delle sanzioni per omessi o ritardati pagamenti contributivi, con un piano di rientro decennale;

    4. Lo snellimento delle procedure burocratiche e amministrative;

     

    5. La dichiarazione dello stato di crisi, accentuato dalle difficoltà del trasporto dovute dai blocchi causati dagli autotrasportatori;

    6. L’attivazione del bando delle misure agro ambientali PSR 2007-2013,

    7. L’applicazione immediata con conseguente finanziamento della Legge Regionale n. 25 del 24 novembre 2011;

    8. La maggiore dotazione finanziaria della crisi di mercato “caro gasolio” da 4 milioni a 10 milioni di euro;

    9. L’attivazione dell’art. 82 legge finanziaria regionale del 2010 relativamente agli “accordi interprofessionali” e ” contratti di filiera”.

    La volontà delle organizzazioni firmatarie del documento è dunque quella di sollecitare la deputazione nazionale e regionale della provincia ad affrontare un confronto civile, affinché possano dare risposte certe ed efficaci agli imprenditori agricoli, che attualmente stanno vivendo una situazione sotto molti aspetti drammatica.