Covid, focolaio “La Giummara”. Da 5 si passa a 13, nessuno altro ad Alcamo

Cresce, seppur ancora con cifre non preoccupanti, il focolaio del ristornate ‘La Giummara’ di Salemi. Dopo i primi 5 positivi, il ristoratore di origini calatafimesi, un altro salemitano, un odontoiatra di 35 anni e due alcamesi di 45 e 43 anni (il primo magazziniere di una farmacia in ferie da 20 giorni e e il secondo cicloamatore), ieri sono venute fuori altre 8 positività e tutte collegate al filone che porte al noto locale belicino. Si tratta di cinque pazienti di Salemi più uno di Erice, Buseto Palizzolo e Trapani. Tutti sono in buone condizioni di salute e sono già in isolamento domiciliare obbligatorio.

Dal 29 agosto, giorno in cui è stata acclarata la positività al covid di uno dei titolare del ristorante La Giummara, i sanitari dell’ASP hanno effettuato circa 150 tamponi nell’ambito dei contatti che hanno frequentato il locale e il Bed and Breakfast ad esso collegato. Se ne prevedono, in tutto, più di mille. L’attività di contact tracking del personale servizio epidemiologico dell’ASP viene abbastanza agevolata da coloro che, liberamente, auto-denunciano la loro presenza in quel ristorante salemitano nel periodo compreso tra il 16 e il 29 di agosto. Il focolaio, anche se ancora circoscritto e sotto controllo, potrebbe essere abbastanza vasto perché riguarda un periodo di tempo di ben due settimane, in pieno agosto quando giurano anche numerosi turisti, ma anche perché il locale ogni giorno ha registrato decine e decine di coperti. Per non parlare delle persone che hanno dormito nel B&B, quasi sempre esaurito, e che potrebbero essere entrate in contatto con il ristoratore che è anche uno dei gestori.

Ovviamente è stata sospesa sia l’attività del ristornate che del B&B. Anche il sindaco di Salemi, Domenico Venuti che teme, come tutti cittadini, il ritorno della zona rossa, ha lanciato un appello fornendo anche i numeri dei medici in servizio al dipartimento di Prevenzione dell’Asp. Non servono ovviamente allarmismi ma occorre la massima cautela e soprattutto tanto buon senso anche nell’auto-denunciarsi e nel porsi immediatamente in isolamento. Di certo è che stavolta Salemi rischia di diventare il comune della provincia di Trapani con più positivi mentre ad Alcamo rischia di partire un nuovo filone.