COVID-19, pareggio nel trapanese fra ancora positivi e guariti. Positività ballerina in famiglia

Altra giornata senza alcun contagio in provincia di Trapani. Da otto giorni non  cresce più il numero dei positivi e, fra Alcamo e Castellammare del Golfo, da più di due settimane. L’Asp ha quindi predisposto una ricerca molto più difficile, quella degli asintomatici, e intanto ha completato  mappatura e verifica della situazione a Salemi, uno dei quattro comuni della Sicilia dichiarati “zona rossa”.

In provincia si è comunque registrato il pareggio, una notizia davvero importante. Gli “attualmente positivi” sono 59, esattamente quanto i guariti dall’inizo dell’epidemia a oggi. Fra coloro che sono ancora positivi, soltanto 5 sono ancora ricoverati al covid-hospital di Marsala e tra questi soltanto un paziente, un alcamese (73 anni), in terapia intensiva.

Certamente è molto singolare la reazione al virus da parte dei contagiati, ad onor del vero quasi tutto asintomatici. Nella stessa famiglia alcamese che un paio di settimane fa era stata spaccata in due dalle positività (da un lato la madre con un figlio, dall’altro  il padre con un secondo figlio), il quadro è nuovamente cambiato. I positivi sono la donna, sempre tale dal primo tampone del 13 marzo scorso (49 giorni, una sorta di record a livello locale), e il figlio minore; negativi il marito (era stato all’inizio pure lui positivo) e l’altro figlio che mai invece aveva contratto il virus. Tutti comunque sono stati e restano asintomatici.

Con la negativizzazione del trentaquattrenne, ad Alcamo nelle ultime 24 ore il numero degli attuali positivi è sceso a 13. Anche qui quindi la malattia comincia ad essere debellata anche se con più difficoltà rispetto ad altri centri. Molti casi infatti rilevati temporalmente dopo, a Salemi e Valderice per esempio, sono già divenuti negativi mentre in territorio alcamese, chissà per quali ragioni, il virus appare più resistente e coriaceo. I tamponi continuano a essere positivi, a prescindere dall’età e dal sesso.

Intanto, spostandoci su vicende regionali, la Sicilia rimarrà praticamente vietata al rientro anche fino al 17 maggio prossimo. Il ministro, su richiesta di Musumeci, non ha infatti modificato i provvedimenti attualmente in vigore. Non cambierà quindi nulla nei trasporti da e per la Sicilia in aereo e in treno. Nel nuovo provvedimento in vista dell’inizio della Fase 2 cambierà qualcosa da lunedì 4 maggio ma non per la Sicilia. Ciò significa che saranno operativi soltanto due voli al giorno Alitalia per Roma da Palermo e Catania e i collegamenti minimi di Dat con le isole minori. In treno viaggerà soltanto un Intercity diurno Roma – Palermo e viceversa Tutto questo al momento fino al 17 maggio.