COVID 19, lieve crescita nel trapanese. Nuovi contagi a Castelvetrano e Mazara

Superati in Sicilia i mille contagi. Il Covid 19 ha anche fatto 33 morti mentre i guariti sono 37. Gli ultimi dati nel trapanese hanno creato particolari preoccupazioni proprio ad Alcamo dove gli ultimi positivi sono due operatori sanitari del servizio di emergenza-urgenza. Si tratta di due uomini di 60 e di 44 anni per i quali il servizio di epidemiologia dell’ASP è già riuscito a fare chiarezza sui contatti avuti fra i nuovi contagiati e alcuni casi pregressi. Fra ieri sera e questa mattina sono arrivati già molti dei tamponi effettuati fra i colleghi che avevano effettuato i turni con i due operatori e finora non è arrivata alcuna altra positività. Attesi anche i risultati per i familiari del sessantenne e del quarantaquattrenne.

In provincia di Trapani, rispetto agli ultimi dati ufficiali che parlavano di 48 casi positivi, non si sono registrati incrementi significativi tranne che a Castelvetrano dove il numero è cresciuto di un paio di unità. Un caso in più anche a Mazara del Vallo e a Salemi. Le situazioni maggiormente monitorate dai sanitari rimangono comunque quelle di Alcamo e Salemi che fra l’altro, con 10 e 16, sono in provincia i comuni con la presenza maggiore di positivi al Covid 19.

Le preoccupazioni arrivano dallo studio dei contatti. Nella cittadina alcamese, oltre al filone principale, si teme che possa essersi aperta una falla nella protezione degli operatori sanitari. Finora però i tamponi hanno evidenziato soltanto i due casi venuti a galla ieri. Nel centro belicino a non dare tranquillità sono le due feste, con un centinaio di invitati, svoltesi ai primi di marzo ed alle quali hanno preso parte una buona parte dei 16 positivi. Anche a Salemi, però, gli altri tamponi pervenuti questa mattina non hanno portato brutte notizie.

Il picco dell’epidemia è vicino e quindi, per far si che la curva cominci a scendere anche in Sicilia come già da 4 giorni sta facendo nelle regioni più colpite, bisogna ancora di più usare tutte le dovute precauzioni: stare a casa, uscire solo per effettive necessità, mantenere più di un metro dalle altre persone, non toccarsi bocca, naso e occhi, e al rientro a casa lavarsi con attenzione le mani. Soltanto così, ce la faremo.