Covid-19, in Sicilia più casi ma meno ricoveri

Qualcosa si muove sul fronte dei vaccini in Sicilia. Nell’ultima settimana ci sono state più prime somministrazioni rispetto alla settimana precedente, complice l’imminente obbligo di green pass per tutti i lavoratori che scatta dal 15 ottobre. Diminuiscono i ricoveri sull’isola, anche se ieri la regione è stata prima in Italia per nuovi contagi che sono tornati sopra quota 600.
In provincia di Trapani diminuiscono ancora gli attualmente positivi e si parte con le prime dosi. Sono 647 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore nell’isola a fronte di 21.480 tamponi processati in Sicilia. L’incidenza sale poco al di sopra del 3% mentre mercoledì era al 2,3%. Alla data del 23 settembre i dati aggiornati sono Alcamo 152, Buseto Palizzolo 4, Calatafimi Segesta 9, Campobello di Mazara 67, Castellammare del golfo 45, Castelvetrano 73, Custonaci 17, Erice 134, Favignana 15, Gibellina 2, Marsala 190, Mazara del Vallo 104, Paceco 39, Pantelleria 30, Partanna 11, Petrosino 34, Poggioreale 2, Salaparuta 2, Salemi 8, San Vito Lo Capo 17, santa ninfa 8, Trapani 281, Valderice 69, Vita 0. Il 20 settembre è partita la campagna vaccinale della terza dose per i soggetti fragili immunodepressi, con patologie oncologiche, trapiantati residenti delle Rsa, anziani e sanitari. Sono circa tre milioni i soggetti con sistema immunitario debole e per questo motivo il ministro della salute Speranza ha deciso di dare priorità alle persone più fragili. Resta il fatto che la terza dose sarà necessaria per tutta la popolazione dal momento che è evidente un calo progressivo nel corso del tempo della protezione immunitaria indotta dall’immunizzazione. A pochi giorni dall’avvio dei richiami, partiti prioritariamente coinvolgendo la platea dei soggetti immunodepressi, esperti e infettivologi concordano sull’opportunità di estendere la dose aggiuntiva ma mantenendo le fasce prioritarie già indicate. Sappiamo che il vaccino è sicuro ed efficace, e che chi è vaccinato corre molti meno rischi di finire in terapia intensiva o morire di covid rispetto a chi non lo è. Sono queste le informazioni che dobbiamo usare per convincere chi ancora è indeciso a vaccinarsi e combattere questi atteggiamenti che portano soltanto nella direzione sbagliata.